Otto volte Real

L’allargamento della Champions League, che permette alle prime nazioni del ranking Uefa di iscrivervi anche quattro squadre, determina la prima finale della storia tra due formazioni dello stesso paese, la Spagna.

La finale di Parigi infatti consacra il Real Madrid, giunto all’ottavo titolo, ai danni del Valencia di Cuper, grande sorpresa della stagione. Il Valencia, dopo aver eliminato la Fiorentina, la Lazio e il Barcellona mettendo in mostra il calcio più bello di tutto il torneo, crolla nettamente di fronte ad un Real Madrid più forte sia sul piano tecnico che fisico.

Nella finale allo Stade de France di Parigi, da subito, l’undici di Cuper è stato contratto, emozionato. In tutto il primo tempo, una sola azione davvero efficace, triangolazione arrembante e spietata Angulo-Lopez-Mendieta, con tiro parato senza troppi affanni da Casillas. Di tutt’altro peso, le preoccupazioni della difesa valenciana, deviazione tra spalla e braccio di Pellegrino su cross di McManaman, deviazione splendida di Canizares su incursione dell’inglese. Legittimo e sensato il gol del vantaggio madridista, arrivato in chiusura di primo tempo, grazie all’acrobatico cross di Salgado, rifinito in rete dal colpo di testa di Morientes. Fragilità e impotenza confermate nella ripresa, quando il Valencia cerca di entrare finalmente in partita, senza riuscirci. Diminuita la sensazione di squadra fratturata, aumentato il possesso di palla, resta però eguale la poca velocità d’insieme.

Quasi facile, invece, per i madridisti, puntellare la vittoria sulle incertezze altrui, trasformandola in trionfo: gran destro di controbalzo di McManaman, per chiudere la partita, straordinaria galoppata di Raul, con gioco di gambe sinistro-destro a sedere Canizares prima di infilare la palla in rete. Il Valencia, come le stelle, sta a guardare.

L’Italia schiera per la prima volta quattro formazioni ma nessuna riesce ad arrivare in semifinale. La Lazio si arrende nei quarti al Valencia dopo la sciagurata serata spagnola nella quale i biancocelesti si fanno umiliare per 5-2 rendendo inutile la vittoria casalinga per 1-0.

La Fiorentina, inserita nel girone con Barcellona e Arsenal, supera agevolmente il turno andando a vincere con una rete di Batistuta a Londra e poi nel secondo turno si prende il lusso di battere al Franchi il Manchester United per 2-0 prima di venir superata all’ultima giornata dal Valencia, vittorioso sui gigliati per 2-0 dopo aver perso a Firenze per 1-0 con un rigore di Mijatovic. Il Milan finisce clamorosamente ultimo nel suo girone con Chelsea, Hertha Berlino e Galatasaray mentre il Parma viene eliminato nell’ultimo turno preliminare dal Rangers.

Marco Patruno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti
LEGGI

Storie mondiali, Spagna 1982

L’edizione spagnola parte con la novità dell’allargamento del numero delle finaliste, da 16 a 24. La FIFA non…
LEGGI
LEGGI

Storie Mondiali, Italia 1934

Anche il regime fascista intuisce la potenzialità propagandistica del calcio. Il football è ormai diventato un vero e…
LEGGI
LEGGI

Storie mondiali, Inghilterra 1966

L’11 luglio la Regina Elisabetta dichiara aperta ufficialmente l’ottava edizione della coppa Rimet. I padroni di casa sono…
LEGGI