Venezia 75 “mi piace”

Non si è badato a spese per definire il valore del programma della mostra del cinema di Venezia numero 75, che si svolge dal 29 agosto all’8 settembre. Giornali generalisti e specializzati, italiani e soprattutto stranieri, stampati e on line, siti e blog, hanno dato fondo alla disponibilità delle iperboli: festival da record, l’edizione più bella di sempre, ricco, sbalorditivo, strabiliante, vario… Perfino “inclusivo”, termine che va di moda per altre tematiche ed eventi sociali. In effetti, i titoli e…

Cari compagni…

Cari compagni, continuate pure così e tra cinque anni ci toccherà scegliere se votare Cinque Stelle o Lega. La lettura dei vostri post sulla tragedia di Genova aggiunge dolore a dolore, perché non vi riconosco più. Mi sentivo uno di voi quando scrivevo per la defunta Unità, e ancora speravo di cambiare il mondo. Mi sentivo uno di voi anche quando lavoravo per la RAI, e cercavo di conciliare i vincoli del servizio pubblico con le mie idee sulla società…

Strange Fruit

Troppo razzismo, nelle cronache italiane di questi mesi. Così abbiamo deciso di celebrare Ferragosto con una delle più belle canzoni della storia della musica. Eccone i versi, con la traduzione. Southern trees bear strange fruit Blood on the leaves and blood at the root Black bodies swinging in the southern breeze Strange fruit hanging from the poplar trees Pastoral scene of the gallant south The bulging eyes and the twisted mouth Scent of magnolias, sweet and fresh Then the sudden…

Non parlateci di fatalità

Se avessimo bisogno di un simbolo dell’attuale situazione italiana, la cronaca oggi alle 12 ce ne ha gettato in faccia uno spaventoso, dalla mia città natale. Il miserabile crollo di una delle più vistose architetture civili (o incivili?) del paese, il gigantesco viadotto sul Polcevera dell’autostrada Genova-Savona. Era detto anche ponte Morandi dal nome del progettista. Ricordo quando – ero ragazzino – lo inaugurarono nel 1963, con che sicumera e orgoglio venne salutato sui giornali. Con quelle mostruose zampe grigiastre,…

Il potere dei senza potere

Uno spettro s’aggira per l’Europa orientale: in Occidente lo chiamano “dissenso”. Perché leggere oggi Il potere dei senza potere, un testo scritto nel 1978 quando il blocco sovietico era ben saldo e Václav Havel (1936-2011) un «dissidente» tenuto sotto stretto controllo dalla polizia? Questo testo, pubblicato in Italia da Itaca, divenne un manifesto dei dissidenti in Cecoslovacchia, Polonia e negli altri Paesi del blocco. Dissezionando la natura del regime, Havel voleva dimostrare che c’era spazio in ogni comune cittadino per diventare…

L’allenatore col colbacco

“Me lo aveva regalato un tifoso del Mantova che li importava dalla Lapponia – ricordava da buon sardo trapiantato a Mantova. Ai primi freddi lo misi anche a Torino e fu il finimondo”. Gustavo Giagnoni è morto nella notte all’età di 85 anni. Difensore insuperabile e allenatore davvero speciale, ha lasciato una traccia indelebile nel calcio italiano e soprattutto un solco profondissimo nel cuore granata. Il Toro oggi piange e ricorda Giagnoni per quel tremendismo che aveva saputo infondere nuovamente…

Storie mondiali, Mosca 2018

Un mese e un giorno di storie, di record da raccontare nella terra di Russia . Sono già finiti i Mondiali? Purtroppo sì. Sono volati, 64 partite. Ha vinto la Francia, con buona pace per gli italiani che si sono trasformati in ultras croati. Kylian Mbappé, il vero simbolo della next generation francese. Nato a dicembre 1998, comprato un anno fa dal Psg per 180 milioni. Tutti dicevano: potrebbe già essere il suo Mondiale. Lo è stato fino in fondo,…

Salvini al bar dello sport

Gli italiani si entusiasmano facilmente, e altrettanto facilmente dimenticano. Quello per Matteo Salvini, più che un innamoramento, mi pare una infatuazione. Come ha imparato a suo spese il Matteo che lo ha preceduto, Salvini potrebbe scoprire presto che con i tweet, le dichiarazioni roboanti e i pugni battuti sul tavolo non si va lontano, perché in un mondo complesso i problemi non hanno soluzioni semplici, e il primo dovere di chi governa è quello di agire avendo ben chiari gli…

Renzi marchio perdente

Non capivo prima – e a maggior ragione non capisco adesso – l’insana passione che molti eletti ed elettori  del PD continuano a nutrire per Matteo Renzi. Eppure, nonostante gli errori commessi e le ripetute sconfitte subite, l’ex presidente del consiglio imperversa sui media a nome di ciò che resta del partito, e ne detta di fatto la linea. Come si è visto anche ieri, quando gli è stato affidato il compito di introdurre l’assemblea che ha portato lo scialbo…