Vecchie e nuove maggioranze

Nessuno dei parlamentari eletti nel 2018, indipendentemente dal partito di appartenenza, avrebbe la garanzia di essere rieletto. E’ questo il banalissimo motivo che rende altamente improbabile un ritorno alle urne in tempi brevi, e che costringe gli strateghi della politica a fare gli straordinari per trovare una soluzione costituzionalmente accettabile alla crisi aperta dall’impaziente Matteo Salvini, un po’ troppo propenso a scambiare i suoi desideri con la realtà.  Tutto al momento è possibile, e non è affatto detto che la…

Ciao Guido

Guido Boursier, collega RAI e amico, è morto ieri dopo una lunga malattia. Era stato un inviato negli anni delle lotte operaie e del terrorismo, poi si era occupato delle pagine culturali della redazione regionale piemontese, e , dopo la pensione, si era impegnato nella gestione del Teatro Stabile torinese. Ecco il ricordo di Orlando Perera, per tanti anni suo vicino di scrivania. Ieri sera verso le 22 è squillato il telefono. Era Giovanna Boursier, l’inviata di Report, figlia del…

Schwarz al Regio

Quando mi è arrivata la notizia nel tardo pomeriggio di ieri, quasi non ci credevo. Il Consiglio d’Indirizzo del Regio ha deliberato come nuovo Sovrintendente al posto di William Graziosi, scaduto lo scorso 14 luglio, il candidato perfetto, quello che io stesso avrei scelto se ne avessi avuto la responsabilità. Se non altro perché come straniero dovrebbe essere immune dalle camarille della politica. Il 45enne Sebastian Schwarz da Vienna (nato a Rostock in Germania), il più giovane, ma il più…

Brighton, oltre il giallo

Non conoscevo Michael Harvey. E ho guardato con un po’ sospetto a “Brighton”, il volume pubblicato da Nutrimenti che l’ amico libraio Fedrico Bena mi ha messo in mano, tanto sicuro che mi sarebbe piaciuto da garantirmi un irrituale diritto di resa. E aveva ragione, perché  “Brighton” non è soltanto un giallo ben congegnato e ben scritto – cosa che in quest’epoca di spazzatura editoriale sarebbe comunque un buon motivo per leggerlo – ma ha anche altri due punti di…

Una via per la convivenza

Ci teniamo, alla nostra identità. Siamo abituati ad averla. Ci caratterizza. Così “nitida limpida elegante e pulita” ci aiuta a dare un ordine alla complessità dell’esistenza. Ma è anche “avvelenata”, perché quando viene usata in modo sconsiderato crea barriere e ci allontana dagli altri, che diventano estranei e a volte nemici.  Francesco Remotti, uno dei più grandi antropologi italiani, ne ha scritto in un libro  denso e illuminante, intitolato “Somiglianze, una via per la convivenza”, pubblicato da Laterza. E ha…

Una questione di pelle

La politica non c’entra, è proprio una questione di pelle. Matteo Salvini mi sta antipatico a prescindere. Non soltanto per quello che dice, frutto di una evidente grettezza di pensiero, ma anche e soprattutto per come lo dice. Mi disgustano le felpe e i panini che addenta voracemente a favore di telecamera. Non lo sopporto quando mi capita di vederlo in una delle sue comparsate televisive, dove ripete concetti sempre uguali senza mai essere contraddetto dall’interlocutore di turno. Non mi…

Musica e società

Migliaia di giovani venezuelani, molti dei quali provenienti dagli strati più disagiati della società, hanno imparato a suonare uno strumento grazie al “sistema” messo a punto negli anni settanta dall’eclettico educatore José Antonio Abreu. E la musica classica è diventata in quel paese un potente strumento di aggregazione e di riscatto sociale, che ha destato l’ammirazione di musicisti di fama internazionale come il compianto direttore d’orchestra Claudio Abbado. Tre giovani venezuelani che hanno mosso i primi passi nel mondo della…

Babij Yar, il racconto di un massacro

Di Babij Jar avevo già sentito parlare. Un conto però è sapere a grandi linee che nel settembre del 1941 in quel burrone alle porte di Kiev i tedeschi, aiutati dai collaborazionisti ucraini, avevano ucciso decine di migliaia di ebrei, un altro è leggere il dettagliato resoconto di un testimone oculare di quel massacro e di quelli che seguirono, vittime non soltanto gli ebrei, ma chiunque fosse sospettato di opporsi alla occupazione, prigionieri di guerra, comunisti e rom, per un…

Luxuria, facci sognare

La prima uscita pubblica dalla nomina a direttore del Festival di Cinema gay-Lovers è di sabato 8 giugno, al Gay Pride di Roma, ed è stato quanto di più promettente si potesse immaginare: un bacio lungo e appassionato, ben esibito a favore di fotografi e telecamere con Asia Argento. Due giorni prima Wladimir Luxuria era stata nominata direttore. Promettente, dunque, sia detto con ironia ma anche senza. Ognuno può scegliere. Quel bacio è diventato “la notizia” del Gay Pride romano….