Il dovere di raccontare

Nel 1989, in pensione dopo oltre quaranta anni di attività come medico di base, Aldo Garino scrisse per i figli Laura e Mauro le sue memorie partigiane. Sentiva forte la necessità di raccontare non soltanto di sé, giovane studente spinto in montagna dalla indignazione per i misfatti di tedeschi e fascisti, ma anche della sua famiglia, tipica espressione della cultura operaia torinese grazie al padre Maurizio, leader del sindacalismo anarchico nel biennio rosso, antifascista perseguitato dal regime e resistente. Quelle…

Lovers ritorna al futuro

Ha recuperato quello che aveva lasciato sul campo negli ultimi due anni e torna a una linea editoriale che vuole riaprire a un pubblico più eterogeneo e non necessariamente militante o parte della “comunità gay”. Dunque è andata bene la 34esima edizione del festival di cinema gay, altrimenti detto Lovers, o per dirla tutta lgbtqi, ovvero lesbica, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, per il terzo e ultimo anno diretto dalla regista Irene Dionisio, che ora viene sostituita da un altro…

Lovers, gay e non gay

Un programma con film da tutti i continenti, ricco davvero, e tanti ospiti di richiamo: si presenta così la 34esima edizione del festival di cinema gay di Torino (24-28 aprile), che ora si chiama Lovers, nuovo logo voluto tre anni fa dal direttore Irene Dionisio, la quale ora dovrà lasciare il posto ad un altro responsabile. I film in cartellone, certo, un centinaio in arrivo da ogni angolo del pianeta, ma a colpire quest’anno è soprattutto l’abbondanza di nomi che…

Rosso scuola

Gli anni  della contestazione sono stati oggetto di molte rievocazioni, per lo più dedicate agli avvenimenti universitari. Poca attenzione è stata dedicata alle scuole superiori, che furono attive non soltanto nelle manifestazioni di piazza, ma anche nella elaborazione di tematiche autonome nel campo della didattica e della protesta sociale. Tra tutte meritano particolare attenzione le vicende del liceo Gioberti di Torino, che si considerava, e per certi versi fu davvero, una delle scuole leader della protesta a livello nazionale. E’ significativo, ad…

Un direttore vero per il Museo del Cinema

Dovrebbe essere la volta buona, questa. Almeno, si pensa e si spera. Il Museo del cinema di Torino ha emesso un nuovo bando per la ricerca del direttore. E c’è un’ importante novità: pur non essendo definito in quanto tale, il responsabile delle attività della Mole sarà un direttore scientifico-artistico a tutti gli effetti, come lo era stato per diversi anni Alberto Barbera. Lo si ricava dalla descrizione delle funzioni che nel bando vengono attribuite al direttore, tutte legate alle…

Il corpo del gatto

Avevo comperato Il corpo del gatto , edito da Project, credendolo un libro di quell’altro Davide Longo, classe 1971, di Carmagnola, autore di Così giocano le bestie giovani (2018) e Il mangiatore di pietre(2004), quest’ultimo divenuto anche un film diretto da Nicola Bellucci e interpretato da Luigi Lo Cascio lo scorso anno. Ne parlo qui nella mia recensione al TFF 2018. Invece quest’altro Davide Longo è un giovanotto di 27 anni di Angera, sponda lombarda del lago Maggiore. Mi perdonino entrambi i Longo per l’equivoco….

Max Fox o le relazioni pericolose

“Max Fox o le relazioni pericolose”, dello storico Sergio Luzzatto, è un bel libro, scritto bene. Si legge d’un fiato, e alla fine ci insegna qualcosa che va oltre le vicende raccontate, e riguarda l’Italia intera, quella che era e quella che è diventata nel corso degli anni. Il libro ricostruisce l’ascesa e la caduta di Marino Massimo De Caro, il curatore della antica biblioteca dei Girolamini ai Napoli, che approfittò dell’incarico per depredarla e vendere sul mercato nero migliaia…

M, il figlio del secolo

Non è un bel libro. La scrittura di Scurati è barocca, a volte ridondante,  e alla distanza mette a dura prova la resistenza di chi ama affrontare i testi senza concedersi pause o distrazioni: ottocento pagine sono tante, e sono soltanto la prima parte della trilogia annunciata dallo scrittore napoletano. Inoltre non è esente da qualche imprecisione, come ha sottolineato con un po’ di perfidia Ernesto Galli della Loggia. Qui trovate la polemica tra i due.  Ma “M, il figlio…

Lunga vita al vecchio Clint

L’ottantottenne Clint Eastwood ci sa ancora fare, sia davanti che dietro la macchina da presa. Non c’è dubbio. “The Mule” è un bel film, molto americano. Dentro ci sono la vecchiaia (che da qualche tempo deborda dagli schermi) e la famiglia, la droga e il Dipartimento Antidroga. Clint interpreta un veterano dell’esercito, floricoltore per tutta la vita in Illinois, talmente appassionato della coltivazione dei fiori che ha trascurato la famiglia. I tempi sono cambiati, la globalizzazione e l’avvento delle vendite…