Ricordando Andrea Fortunato

Sono passati ventiquattro anni, ma fa ancora tanto male ricordare la storia di Andrea Fortunato. Nasce a Salerno il 26 luglio 1971 ed intraprende presto la strada dello sport, sull’esempio del fratello maggiore Candido, cimentandosi con il nuoto e la pallanuoto. Il calcio, per adesso, è solo un divertimento dei mesi estivi. Ma galeotta sarà una di quelle estati salernitane, perché viene notato da Alberto Massa, tecnico e talent-scout, che lo convince a seguirlo nella Giovane Salerno, squadra dilettantistica; Andrea…

Buon compleanno, Capitano

Domani sarà una data importante per i tifosi del Torino. La leggenda con la L maiuscola della  storia granata, Valentino Mazzola, compirà 100 anni. Di colui che resta e resterà per sempre nella memoria e nel cuore di tutti. A partire da chi ha vissuto le gesta sportive degli Invincibili. Per comprendere chi sia stato e che cosa abbia rappresentato per il calcio italiano Valentino Mazzola basterebbe una frase, quella di Giampiero Boniperti, per decenni la bandiera dei “cugini” bianconeri: “Ancora adesso,…

L’uomo dello scudetto

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, Gigi Radice. Una carriera legata ai colori del Milan e a quelli del Torino, prima da giocatore e poi da tecnico. Con la maglia rossonera vinse tre scudetti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima dello storico trionfo nella Coppa dei Campioni del 1963, la prima conquistata da un club italiano. I successi in panchina, invece, furono a forti e intense tinte…

Scacchi delusione mondiale

Il “nobile giuoco”. Così venivano definiti gli scacchi quando l’italiano era la lingua dei colti e quello che accadeva nelle corti della penisola faceva – come si direbbe oggi – tendenza. Altri tempi, purtroppo. Dell’Italia già si sapeva. Degli scacchi c’erano state molte avvisaglie. Ma da oggi c’è la certezza, perché il campionato del mondo che si è appena concluso a Londra con gli spareggi vinti dal norvegese Magnus Carlsen sullo sfidante italo-americano Fabiano Caruana ha avuto ben poco di…

Un po’ di Italia nel mondiale di scacchi

Alcuni li definiscono uno sport, altri un gioco, altri una scienza, altri ancora un’arte. Hanno tutti un po’ di ragione, e anche un po’ di torto. Perché una parte non indifferente del fascino degli scacchi consiste proprio nella impossibilità di incasellarli in una sola ben definita categoria. Dove lo troviamo uno sport che costringe alla immobilità e al silenzio, e nonostante questo nel corso di un torneo si possono perdere anche cinque o sei chili di peso? Possiamo chiamare gioco…

Il podio che fece la storia

I piedi scalzi, segno di povertà. I pugni alzati e i guanti neri, simbolo del Black Power. La testa reclinata, lo sguardo rivolto in basso e una collanina al collo di piccole pietre, omaggio “a ogni nero che si è battuto per i suoi diritti ed è stato linciato”. Il  16 ottobre 1968, sul podio olimpico di Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo statunitensi nei 200 metri, si fanno storia. E con loro anche Peter…

La farfalla granata

Una sera d’autunno di cinquantuno anni fa. Nel pomeriggio al Comunale il Torino aveva strapazzato  4-2 la Sampdoria e, dopo la cena sociale in un albergo del centro, capitan Ferrini aveva chiesto e ottenuto di non andare in ritiro. Così Gigi Meroni si precipita nella mansarda di corso Re Umberto 53 per annunciare alla sua amatissima Cristiana la serata di libertà. Non trovando né lei né le chiavi in portineria, attraversa il viale per telefonarle da un bar ancora aperto….

L’allenatore col colbacco

“Me lo aveva regalato un tifoso del Mantova che li importava dalla Lapponia – ricordava da buon sardo trapiantato a Mantova. Ai primi freddi lo misi anche a Torino e fu il finimondo”. Gustavo Giagnoni è morto nella notte all’età di 85 anni. Difensore insuperabile e allenatore davvero speciale, ha lasciato una traccia indelebile nel calcio italiano e soprattutto un solco profondissimo nel cuore granata. Il Toro oggi piange e ricorda Giagnoni per quel tremendismo che aveva saputo infondere nuovamente…

Storie mondiali, Mosca 2018

Un mese e un giorno di storie, di record da raccontare nella terra di Russia . Sono già finiti i Mondiali? Purtroppo sì. Sono volati, 64 partite. Ha vinto la Francia, con buona pace per gli italiani che si sono trasformati in ultras croati. Kylian Mbappé, il vero simbolo della next generation francese. Nato a dicembre 1998, comprato un anno fa dal Psg per 180 milioni. Tutti dicevano: potrebbe già essere il suo Mondiale. Lo è stato fino in fondo,…