Cibo di montagna

Che cosa mangiavano nelle nostre valli i montanari che ci hanno preceduto? Cosa coltivavano e come trasformavano i loro prodotti? Soprattutto, come si regolavano quando a prevalere era la fame? E che cosa è veramente tipico e cosa è stato invece importato anche da molto lontano? Per cercare di rispondere a queste e a molte altre domande è appena stato pubblicato per il Risveglio Editore il libro “Le radici del sapore – L’identità alimentare delle Valli di Lanzo”, scritto da Gianni Castagneri, già sindaco di Balme e autore di articoli e volumi di storia e cultura locale.

L’autore, nell’affrontare l’affascinante tematica dell’alimentazione del passato, evidenzia come l’odierna civiltà, eretta sull’opulenza e sullo sperpero, dedichi al cibo e alla sua preparazione un’attenzione ossessiva e molte volte posticcia.

Eppure per lungo tempo le popolazioni, non solo quelle rurali, attanagliate dall’incombente pressione demografica, lottarono ogni giorno per procurarsi il nutrimento necessario per continuare a vivere, in una spasmodica lotta contro le difficoltà ambientali, climatiche e storiche che di volta in volta si ritrovavano sul problematico cammino dell’esistenza. Con le poche risorse a disposizione, nei luoghi più impervi delle montagne si affinarono pratiche argute, si sperimentarono le soluzioni più disparate e, con una certa timidezza, ci si aprì alle provvidenziali influenze esterne che completarono, in qualche caso stravolgendole, le abitudini alimentari dei nostri avi.

La riscoperta dei sapori tradizionali, di una cultura della nutrizione e dei saperi che ne costituiscono l’essenza, permette di comprendere quello che siamo stati e di ricomporre un frammento della consapevolezza necessaria a intraprendere l’insidioso percorso del nostro futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti
LEGGI

Le imbottiture – 3

di Salvo Gianì – È l’ultimo post della serie relativa ai capi di abbigliamento. Come i precedenti, raccoglie…
LEGGI
Il materiale e l'immaginario
LEGGI

Il materiale e l’immaginario

“La conoscenza di Remo Ceserani risale alla fine degli anni Settanta. Con Lidia De Federicis avevamo progettato una storia letteraria per le scuole superiori di nuovo genere, per la quale era necessario individuare un coautore capace e disponibile. Proprio in quegli anni la rivista Belfagor presentava interventi diversi sul modo di affrontare l’insegnamento della letteratura. Quello proposto da Ceserani si avvicinava molto alle nostre aspettative. Decisi di interpellarlo, e…
LEGGI
LEGGI

Cinque giorni un’ estate

La montagna ispira i film maker. Ma sono  pochi i film sulla montagna che escono dal circuito dei festival…
LEGGI
LEGGI

Assassinio sull’Eiger

Il terzo film scelto per la nostra rassegna è Assassinio sull’Eiger, titolo originale The Eiger Sanction, diretto e interpretato…
LEGGI
LEGGI

Il ritratto di James Lord

Gli amanti dell’arte non lo perdano. Presentato al Torino Film Festival, The Final Portrait di Stanley Tucci racconta…
LEGGI