150 anni di Dolomiti

EStIl 2014 è un anno importante per l’alpinismo: segna infatti il ricorrere dei 150 anni dall’inizio dell’esplorazione delle Dolomiti. Nel 1864 si registrarono infatti alcuni eventi cruciali in campo alpinistico, destinati a far nascere in Trentino un movimento del tutto nuovo di perlustrazione delle terre alte, fino ad allora regno incontrastato della fauna selvatica, e di pochi, sparuti pastori spintisi in alto per recuperare le bestie smarrite.

Nel 1864 John Ball, primo presidente dell’Alpine Club di Londra, attraversò per la prima volta la Bocca di Brenta. Douglas William Freshfield e i suoi compagni salirono la Cima Presanella, e Julius von Payer l’Adamello. Fu effettuata la prima salita del Gran Zebrù da parte di Francis Fox Tuckett; e anche la prima ascensione della Marmolada, portata a termine da Paul Grohmann, che nella stessa estate scalerà anche il Piz Boè nel gruppo del Sella.

All’epoca gli esploratori erano principalmente inglesi e tedeschi, e la stampa d’oltralpe documenta altre e numerose ascensioni del periodo, che faranno conoscere per la prima volta a un pubblico internazionale le bellezze delle montagne trentine. Erano gli anni in cui venivano fondati primi club alpini: l’Alpine Club di Londra nel 1857, l’Alpenverein austriaco nel 1862, il Club Alpino Italiano nel 1863, mentre il 2 settembre 1872 vedeva la costituzione, a Madonna di Campiglio, della Società Alpina del Trentino, oggi Società degli Alpinisti Tridentini: la SAT.

Ma quellafu anche l’epoca delle origini del turismo montano in Trentino: nacquero infatti a quel tempo alcune delle più rinomate località turistiche delle Alpi, come Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza; e apparvero uno dopo l’altro, in breve tempo, sentieri segnalati, vie ferrate, rifugi e bivacchi. Generati da questa nuova, improvvisa spinta  esplorativa, fecero la loro comparsa anche le guide alpine, il soccorso alpino, la letteratura di settore, e vide inoltre la luce un sistema di gestione e promozione dell’alta montagna, destinato a raggiungere eccellenze che hanno pochi paragoni al mondo.

È proprio la nascita della storia del Trentino alpinistico che Accademia della Montagna, SAT e TrentoFilmFestival, i tre principali enti del Trentino che si occupano di montagna, hanno ritenuto fondamentale celebrare.

Il 4 giugno alle 17.30, nella sala dell’Aurora di Palazzo Trentini, viene presentato al pubblico il tour di celebrazione dei 150 anni dalla nascita dell’alpinismo in Trentino. Nell’occasione, Egidio Bonapace, presidente di Accademia della Montagna, Claudio Bassetti, presidente della SAT, e Luana Bisesti, direttrice del TrentoFilmFestival, raccontano la genesi dell’opera Ad Est del Romanticismo. 1876-1901, alpinisti vittoriani sulle Dolomiti, di Riccardo Decarli e Fabrizio Torchio, edita da Accademia della Montagna, che ha indagato in profondità non solo la storia alpinistica delle Dolomiti, ma anche il contesto socio-culturale e letterario che caratterizzava quegli anni. Viene inoltre presentata la mostra 1864-2014, CENTOCINQUANTA, a cura di Marco Benedetti, Roberto Bombarda, Riccardo Decarli e Fabrizio Torchio, che celebra quegli storici anni attraverso una rassegna di fotografie e riproduzioni di opere pittoriche. Viene anche reso noto il fitto calendario con cui la mostra e il libro vengono esposti e presentati al pubblico in tutto il territorio trentino. Per i primi appuntamenti in agenda, segnaliamo che il libro verrà presentato il 14 giugno nell’ambito del TrentinoBookFestival di Caldonazzo, e la mostra sarà visitabile dal 15 al 29 giugno presso la casa del Parco di San Lorenzo in Banale.

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