Reacher, eroe tutto muscoli

Se vi piacciono gli eroi senza macchia e senza paura, infallibili con ogni tipo di arma e capaci di far fuori con una mano sola cinque cattivi per volta, allora non perdete “Reacher”, la nuova serie TV appena approdata su Prime Video.

Reacher è proprio il Reacher nato dalle fertile penna di Lee Child, pseudonimo dell’ inglese James Dover Grant, che dopo una vita come autore TV si è licenziato e si è dedicato alla scrittura. Costruito senza troppo badare allo stile e alla verosimiglianza, ma pieno di colpi di scena, il suo primo romanzo, “Killing Floor” , ha avuto un’ottima accoglienza, e lui si è trasferito negli Stati Uniti, dove il suo personaggio è diventato un clamoroso successo editoriale. Sul grande schermo è stato interpretato due volte dal nanerottolo Tom Cruise (“Jack Reacher- La prova decisiva” e “Jack Reacher – Punto di non ritorno”) ma la serie TV rimette le cose a posto:  Reacher ha il volto inespressivo dell’ex modello Alan Ritchson, ma se non altro riacquista il fisico immaginato da Child, un metro e novantotto di muscoli scolpiti dal duro addestramento di un ex militare.

La serie è ispirata alla prima avventura di Reacher, pubblicata in Italia da Longanesi con il titolo “Zona Pericolosa”. L’eroe, che conduce una vita errabonda e solitaria dopo aver servito con onore il paese in tutti i teatri di guerra, capita per caso in una cittadina della Georgia e viene sospettato di aver ucciso un uomo. Ma una bella poliziotta, sensibile al suo fascino, lo scagiona e lo aiuta a fare luce su una torbida vicenda che coinvolge i padroni della città. 

Pestaggi, sparatorie e morti si sprecano, e aiutano a mascherare  le incongruenze della trama. Ma la ricetta, tutto sommato, funziona, e le otto puntate di questa prima serie corrono veloci alla meta. È facile immaginare che ce ne saranno altre. Gli spunti non mancano: tra i romanzi e i racconti ci sono oltre trenta storie che hanno Reacher come protagonista.

gbg

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