L’isola delle vedove

“Widow’s Bay“, un’isola immaginaria a quaranta miglia dalle coste del New England, avrebbe tutto per diventare un paradiso turistico come la famosa Marta’s Vineyard. Il sindaco Tom Loftis, che non è originario dell’isola, non lesina gli sforzi per pubblicizzarla, ma deve fare i conti con le resistenze degli abitanti, tutt’altro che entusiasti delle sue iniziative. Ben presto si accorge che l’isola non è propriamente un paradiso: la sua storia non è fatta soltanto di cupe leggende, ma anche di eventi inspiegabili, non riconducibili alla semplice suggestione. Quanto agli abitanti, alcuni sono convinti che su di loro gravi da secoli una maledizione che li costringe a non abbandonare mai l’isola, pena la morte in terra o in mare. 

A metà tra l’horror e il drammatico, con qualche venatura di umorismo che alleggerisce la narrazione, i dieci episodi della prima serie di “Widow’s Bay”, proposta da Apple TV, non deludono gli amanti del genere e scorrono veloci. Come al solito il finale è aperto, e quasi sicuramente ci sarà una seconda serie con gli stessi protagonisti, che sono in effetti uno dei punti di forza della serie. 

Tom Loftis è interpretato dall’attore gallese Matthew Rhys, reso famoso da “The Americans”, una serie che racconta le peripezie di una coppia di spie russe negli Stati Uniti di Reagan. Con i modi gentili e l’aspetto del brav’uomo è perfetto nella parte del sindaco inizialmente scettico, ma determinato a garantire un futuro all’isola, anche se per farlo dovrà prendere alcune decisioni difficili. Wyck, l’anziano pescatore al corrente di tutte le leggende locali, è interpretato da Stephen Rott, mentre Patricia, la segretaria del sindaco, ha il volto di Kate O’Flynn, ottima attrice teatrale musa del grande regista inglese Mike Leigh. Scampata in gioventù a una misteriosa aggressione, non è stata creduta e da allora tutti la sfuggono. Ma al momento giusto saprà riscattarsi.

gbg

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