Il TFF fa quarantuno

John Wayne visto con gli occhi di Jean-Luc Godard : l’immagine del manifesto disegnato da Ugo Nespolo per il 41esimo Torino Film Festival sintetizza lo spirito di questa edizione, la seconda e ultima sotto la guida di Steve Della Casa. Nel vasto programma – dal 24 novembre al 2 dicembre – c’è anche una retrospettiva western che ha per protagonista The Duke . Un omaggio a un attore che ha saputo impersonare il mito americano sul grande schermo. I sette film con Wayne sono una minima porzione del Festival ( 181 i film presentati in Selezione Ufficiale) , ma sono la citazione di Godard e la firma di Nespolo a dare le indicazioni di un percorso che guarda con disincanto ai generi, mescola alto e basso, gioca con un’estetica un po’ vintage. Nel programma come ogni anno i film in concorso  finiscono un po’ in secondo piano. Il cinefilo assiduo frequentatore del TFF finisce per appassionarsi alle proposte selezionate un po’ per sbaglio, quando non riesce a trovare il biglietto per le succose alternativa fuori gara. Il consiglio è quello di puntare invece sulle opere selezionate, fidandosi dell’istinto e delle brevi sinossi. A un primo sguardo incuriosiscono l’argentino “Arturo a los 30“, il canadese “Soleils Atikamekw”, il belga “Camping du lac”. Dall’Italia arriva “Non riattaccare”, con Barbara Ronchi , dalla Corea “Birth, slow burn” , dalla Francia “Le ravissement”. Tra i lungometraggi in concorso ben due film di animazione: l’italo-francese “Linda veut du poulet!” e l’ungherese “White Plastic Sky”. 

Proposte sempre interessanti anche quelle dei documentari e dei corti. Nelle sezioni fuori concorso la scelta spazia dal Focus sul cinema argentino , le produzioni frutto del TorinoFilmLab, le sei opere prime italiane raccolte sotto il titolo “La prima volta”  e “Ritratti e paesaggi”, che presenta storie di luoghi e personaggi italiani, da “Gianni Versace, l’imperatore dei sogni”  al film con Drusilla Foer “La donna che riapriva i teatri”. 

A questi si aggiunge Ia sezione competitiva “Crazies” : un concorso di otto opere di cinema di genere fantastico e horror. 

A completare l’offerta gli otto film di “Nuovi mondi”, una selezione di opere che allargano le prospettive del cinema contemporaneo e  “Back to Life”, che si ripropone di riportare in sala, film tornati a nuova vita grazie ad accurate operazioni di restauro, ma anche di riscoprire pellicole che per vari motivi sono rimaste o sono diventate invisibili. Tra queste “L’amour fou” di Jacques Rivette (1969), “Dopo mezzanotte” di Davide Ferrario del 2004, e la retrospettiva dedicata a Sergio Citti.

Infine i protagonisti ospiti che interverranno a delle Master Class: Pupi Avanti ( protagonista della serata di apertura in grande spolvero alla Reggia di Venaria), Christian Petzold, Caterina Caselli, Drusilla Foer, Kyle Eastwood , Mario Martone, Oliver Stone.

Simonetta Rho

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti
LEGGI

Cinque giorni un’ estate

La montagna ispira i film maker. Ma sono  pochi i film sulla montagna che escono dal circuito dei festival…
LEGGI
Il materiale e l'immaginario
LEGGI

Il materiale e l’immaginario

“La conoscenza di Remo Ceserani risale alla fine degli anni Settanta. Con Lidia De Federicis avevamo progettato una storia letteraria per le scuole superiori di nuovo genere, per la quale era necessario individuare un coautore capace e disponibile. Proprio in quegli anni la rivista Belfagor presentava interventi diversi sul modo di affrontare l’insegnamento della letteratura. Quello proposto da Ceserani si avvicinava molto alle nostre aspettative. Decisi di interpellarlo, e…
LEGGI
LEGGI

Il ritratto di James Lord

Gli amanti dell’arte non lo perdano. Presentato al Torino Film Festival, The Final Portrait di Stanley Tucci racconta…
LEGGI
LEGGI

Assassinio sull’Eiger

Il terzo film scelto per la nostra rassegna è Assassinio sull’Eiger, titolo originale The Eiger Sanction, diretto e interpretato…
LEGGI
LEGGI

Suicidio in diretta

Addirittura due film quest’anno hanno ricordato la figura di Christine Chubbuck che nel lontano 1974 fu la prima…
LEGGI
LEGGI

L’uomo che giocava

Per chi ha voglia di cercare, e di conoscere, le montagne custodiscono tesori inaspettati. E in montagna si scoprono…
LEGGI