Il sale della Terra

Nei giorni scorsi è morto il grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado. Per onorarlo, alcune sale cinematografiche hanno rimesso in programmazione “Il sale della Terra”, lo splendido documentario che nel 2014 il regista tedesco Wim Wenders, in collaborazione con il figlio del fotografo Juliano, gli ha dedicato. Quasi due ore di filmato, che alternano i colori delle riprese allo spettacolare bianco e nero delle immagini di Salgado, capolavori capaci di cogliere insieme alla fatica dell’uomo la grande bellezza di un mondo in pericolo per lo sfruttamento selvaggio delle risorse.

È fotografia sociale quella di Salgado, fotografia capace di denunciare e di scuotere le coscienze, in linea con il suo primo lavoro di economista attivo nel campo della cooperazione internazionale. La scoperta del potere della fotografia avvenne durante un viaggio nel Sahel devastato dalla siccità e da allora Salgado non si è più fermato: dai disperati delle miniere ai pozzi di petrolio del Kuwait in fiamme, dagli operai ai migranti, dall’Africa all’America del Sud, dai ghiacci dei Poli alle tribù amazzoniche a rischio di estinzione, senza trascurare la cronaca: era presente a Washington nel 1981, quando il presidente Reagan fu ferito in un attentato, e le sue foto fecero il giro del mondo. Lo accompagnava sempre una piccola Leica analogica, che decise di abbandonare per il digitale perché temeva che gli scanner degli aeroporti potessero danneggiare le pellicole.

Una vita piena, quella di Salgado, che con la moglie Leila ha assistito con assoluta dedizione un figlio disabile. E tuttavia insieme i due hanno trovato anche il tempo di portare avanti la riforestazione di 700 ettari di zona tropicale nello Stato di Minas Geiras, che un tempo era appartenuta alla famiglia del fotografo e versava in uno stato di abbandono. 

Questo e altro ancora viene raccontato ne “Il sale della Terra“. Se non lo trovate in una sala vicino a voi, è disponibile a pagamento su Prime Video e Youtube.

gbg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti
LEGGI

Cinque giorni un’ estate

La montagna ispira i film maker. Ma sono  pochi i film sulla montagna che escono dal circuito dei festival…
LEGGI
Il materiale e l'immaginario
LEGGI

Il materiale e l’immaginario

“La conoscenza di Remo Ceserani risale alla fine degli anni Settanta. Con Lidia De Federicis avevamo progettato una storia letteraria per le scuole superiori di nuovo genere, per la quale era necessario individuare un coautore capace e disponibile. Proprio in quegli anni la rivista Belfagor presentava interventi diversi sul modo di affrontare l’insegnamento della letteratura. Quello proposto da Ceserani si avvicinava molto alle nostre aspettative. Decisi di interpellarlo, e…
LEGGI
LEGGI

Il ritratto di James Lord

Gli amanti dell’arte non lo perdano. Presentato al Torino Film Festival, The Final Portrait di Stanley Tucci racconta…
LEGGI
LEGGI

Assassinio sull’Eiger

Il terzo film scelto per la nostra rassegna è Assassinio sull’Eiger, titolo originale The Eiger Sanction, diretto e interpretato…
LEGGI
LEGGI

Suicidio in diretta

Addirittura due film quest’anno hanno ricordato la figura di Christine Chubbuck che nel lontano 1974 fu la prima…
LEGGI
LEGGI

L’uomo che giocava

Per chi ha voglia di cercare, e di conoscere, le montagne custodiscono tesori inaspettati. E in montagna si scoprono…
LEGGI