I mai contenti della sinistra

Salvo improbabili sorprese parlamentari l’Italia ha un nuovo governo, sicuramente migliore del precedente, e non soltanto perché non c’è Salvini e la Lega è tornata all’opposizione, dove mi auguro resti abbastanza a lungo da perdere almeno una parte dei suoi consensi. Di alcuni personaggi avrei fatto volentieri a meno, ma nell’elenco dei ministri ci sono nomi tutto sommati accettabili e in qualche caso ottimi. E il presidente del consiglio Conte, che non era male prima, dovrebbe fare meglio adesso, in…

Vecchie e nuove maggioranze

Nessuno dei parlamentari eletti nel 2018, indipendentemente dal partito di appartenenza, avrebbe la garanzia di essere rieletto. E’ questo il banalissimo motivo che rende altamente improbabile un ritorno alle urne in tempi brevi, e che costringe gli strateghi della politica a fare gli straordinari per trovare una soluzione costituzionalmente accettabile alla crisi aperta dall’impaziente Matteo Salvini, un po’ troppo propenso a scambiare i suoi desideri con la realtà.  Tutto al momento è possibile, e non è affatto detto che la…

Una questione di pelle

La politica non c’entra, è proprio una questione di pelle. Matteo Salvini mi sta antipatico a prescindere. Non soltanto per quello che dice, frutto di una evidente grettezza di pensiero, ma anche e soprattutto per come lo dice. Mi disgustano le felpe e i panini che addenta voracemente a favore di telecamera. Non lo sopporto quando mi capita di vederlo in una delle sue comparsate televisive, dove ripete concetti sempre uguali senza mai essere contraddetto dall’interlocutore di turno. Non mi…

Tristi presentimenti

Sono un elettore di sinistra di una certa età, e  ricordo la sensazione di sgomento provata nel marzo del 1994, quando Silvio Berlusconi fece a pezzi la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto. La stessa sensazione provo oggi davanti alla vittoria di Matteo Salvini, che prevedevo come tutti, ma non mi aspettavo di dimensioni così clamorose. Fino all’ultimo ho sperato che gli italiani – o almeno una loro parte consistente – avrebbero detto no agli slogan privi di contenuti,…

Un uomo rozzo al comando?

In attesa che l’immacolato cuore di Maria lo porti alla vittoria, Matteo Salvini sta dando il meglio di sé in campagna elettorale. Prenderà  molti voti per via delle legioni di imbecilli che popolano il Belpaese, ma non tanti quanto immagina lui fidandosi dei sondaggi. Perché il meglio di Salvini, purtroppo per lui e per fortuna nostra, non basta per governare il paese, e gli elettori consapevoli lo sanno. I suoi cavalli di battaglia, l’emergenza immigrazione  che non è una vera…

Il 25 aprile tra storia e memoria

Il 25 aprile è la nostra storia, ed è anche quella di Salvini, che non lo sa o fa finta di non saperlo. Riflettere è oggi più che mai necessario. Qui lo voglio fare sul filo della memoria, che è cosa diversa dalla storia, perché non esclude i ricordi personali e famigliari, le emozioni e un pò di giusta indignazione per l’ignoranza abissale che traspare da alcune dichiarazioni. Non merita commenti la riduzione della Resistenza a un derby tra fascisti…

La sinistra al bivio

I numeri – almeno quelli – sono chiari. Più della metà dei consensi che hanno portato i Cinque Stelle al governo sono arrivati da elettori delusi dalla sinistra. Elettori che hanno abbandonato il PD, e che non hanno trovato nella galassia delle sigle nate dalla sua crisi una valida alternativa. Elettori che a torto o a ragione hanno affidato a una nuova forza politica, non compromessa con i precedenti e fallimentari governi,  le loro speranze di un cambiamento della società. …

Un treno come tanti altri

Sono e resto a favore della TAV. L’attuale sindaco di Torino ha detto che è il passato. Io penso invece che sia il futuro, perché è un tassello, costoso ma utile,  di quel progetto di integrazione europea che resta nonostante tutto una delle poche idee di ampio respiro in un mondo minato dai particolarismi.  Una idea che conserva la sua validità anche se negli ultimi anni si è appannata per i molti errori di una classe dirigente più attenta alle…

Pennivendoli e puttane

L’altro giorno in piazza c’ero anch’io, per il presidio a difesa della libertà di stampa e contro le avventate dichiarazioni di Di Maio e Di Battista sui giornalisti-puttane e sulla loro propensione a mettere la penna al servizio del primo venuto, purché solvibile.  Padronissimi quei due  di pensare tutto il male possibile di una categoria che staziona agli ultimi posti nelle classifiche del gradimento degli italiani. Un po’ meno di dirlo con quel tipo di linguaggio, non degno di chi…