Storie Mondiali, Germania 2006

E’ l’estate più “calda” e incredibile che il calcio italiano ricordi. Si parte a maggio, con lo scandalo Calciopoli. Si arriva a chiedere l’esclusione della nostra nazionale dal mondiale tedesco, per passare dal dramma di Gianluca Pessotto. Un mondiale tutto da rivivere.

La Germania apre le danze il 9 giugno, a Monaco di Baviera, nel gruppo A contro il Costarica in una partita divertente, protagonisti Lahm e Frings autori di due gol spettacolari. La sorpresa del girone è l’Ecuador, che piega una deludente Polonia e il Costarica e conquista il secondo posto, nonostante la sconfitta per 3-0 contro la Germania.

Il gruppo B si apre con una sofferta vittoria dell’Inghilterra, contro il Paraguay e la Svezia che viene fermata, per 0-0, dal debuttante Trinidad e Tobago. I caraibici fanno sudare freddo gli inglesi nel secondo match, almeno fino all’83’minuto, quando Crouch e Gerrard risolvono la pratica.

Nella seconda partita la Svezia batte il Paraguay per 1-0, con rete dell’eterno Ljungberg. Vanno avanti Inghilterra e Svezia.

Il Gruppo C è il cosiddetto “girone della morte”, con Argentina, Serbia e Montenegro, Costa d’Avorio e Olanda. Gli Orange piegano la resistenza della Serbia con una rete di Robben e gli argentini battono gli ivoriani per 2-1, con reti di Crespo e Saviola.

Si decide tutto nella seconda giornata, dove l’Argentina schianta la Serbia e Montenegro per 6 a 0 e l’Olanda supera di misura la volenterosa Costa d’avorio per 2 a 1.

Il Portogallo nel girone D, conclude a punteggio pieno, batte faticosamente l’esordiente Angola, per 1-0, l’Iran per 2-0 e il Messico per 2-1. I lusitani agli ottavi insieme al Messico.

Stati Uniti e Repubblica Ceca, aprono i giochi del Gruppo E. Con una doppietta di Rosicky e una rete di Koller, la squadra capitanata da Nedved, si candida al passaggio agli Ottavi. L’Italia supera il Ghana, con reti di Pirlo e Iaquinta e le polemiche che ci siamo portati in Germania sembrano già svanite. Ci fermiamo contro gli Stati Uniti, nella seconda partita, finisce 1-1 con una sciagurata autorete di Zaccardo e l’espulsione di De Rossi che rifila una gomitata ad un americano.

La terza gara contro la Repubblica Ceca è decisiva: anche per evitare il Brasile agli ottavi di finale.

Una sfida tra i due compagni di squadra della Juventus Nedved e Buffon. Il Ceco bombarda la porta degli azzurri ma il portierone evita qualsiasi attacco. La gara viene decisa da Materazzi, subentrato a Nesta, (terzo infortunio in tre Mondiali disputati) e dal micidiale contropiede di Inzaghi nella ripresa. Missione compiuta. Brasile evitato.

Il Brasile vince, come al solito, a punteggio pieno il proprio girone. Seconda la sorprendente Australia che passa a dispetto di una più accreditata Croazia.

Nel gruppo G stenta molto la Francia che chiude al secondo posto dietro la Svizzera. Tutto facile per la Spagna nel gruppo H. che chiude a punteggio pieno davanti all’Ucraina

Ottavi di finale: La Germania liquida la pratica Svezia in soli 12 minuti, con una doppietta di Podolski. Fuori la Svezia del solito impalpabile Ibrahimovic, che si dimostra la solita delusione nelle competizioni che contano. Trema l’Argentina che supera solo ai supplementari il Messico, con un magnifico tiro la volo di Maxi Rodriguez. Una punizione di Beckham basta all’ Inghilterra per avere la meglio sull’Ecuador. Il Portogallo spedisce a casa l’Olanda con una rete di Maniche. La partita entra nella storia, non per la bellezza della gara ma per le quattro espulsioni, due per parte.

L’Italia supera l’Australia dello spauracchio Hiddink, grazie ad un rigore cercato e voluto da Grosso. Totti lo trasforma e ci evita i supplementari. Facile 3-0 del Brasile sul Ghana. Si risveglia La Francia che schianta con un netto 3-1 la Spagna. Avanti anche l’Ucraina, che supera ai rigori la Svizzera.

Quarti di finale: La Germania trema, ma passa ai rigori contro l’Argentina. L’Italia supera facilmente una stanca Ucraina per 3 a 0. Sono ancora fatali i calci di rigore all’Inghilterra che torna a casa miseramente con errore decisivo dal dischetto del capitano Beckham. Capolavoro della Francia, o meglio di Zidane, che gioca una partita fantastica umiliando con giocate di classe il più sponsorizzato Ronaldinho. Decide Henry e Brasile fuori.

Semifinali: A Dortmund la Germania non ha mai perso e sembra essere un fortino inespugnabile, ma i tedeschi non hanno fatto i conti con gli azzurri. La partita è bella intensa. Cannavaro è un pilastro in difesa. Giochiamo pure bene. Arriviamo ai supplementari il risultato è fermo sullo 0-0.

L’Italia si guadagna un corner: lo batte Del Piero che serve Pirlo, il nostromo del Milan ha un’intuizione geniale nel vedere Grosso in aria, il terzino batte un tiro a giro che supera Lehmann. E’ minuto 119. Il resto è leggenda. Chiude Del Piero con un contropiede da antologia in tandem con Gilardino. Andiamo a Berlino a giocarci la finale contro i francesi che tante delusioni ci hanno fatto digerire in questi anni.

Berlino: 9.07.2006. la Francia parte subito bene, passa in vantaggio con il solito Zidane al 7’ su calcio di rigore, per fallo di Materazzi su Malouda. Zidane calcia il rigore a “cucchiaio”, la palla colpisce prima la traversa e poi rimbalza dentro la linea di porta. L’Italia reagisce con Materazzi, e sugli sviluppi di un calcio d’angolo pareggia i conti. La partita è bella e le occasioni si sprecano da una parte e dall’altra, ma si va ai supplementari. Al 111’, l’episodio decisivo: Zidane viene espulso dall’arbitro, su segnalazione del quarto uomo, per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata. Si conclude così in malo modo una carriera straordinaria. Arrivano i rigori: L’Italia porta i suoi cecchini migliori. La Francia sbaglia con Trezeguet, proprio lui che con un Golden gol ci privò del titolo europeo nel 2000. Grosso l’uomo dell’ultimo minuto trasforma il rigore decisivo. L’Italia sale sul tetto del mondo per la quarta volta nella sua storia. E’ tutto vero!

Marco Patruno