Storie mondiali, Francia 1998

Dopo 60 anni esatti si torna in Francia, torneo ampliato a 32 squadre. Favorite d’obbligo: Brasile, campione in carica, e con una freccia in più nel suo arco di nome Ronaldo. La Francia, ovviamente, padrona di casa guidata dal geniale Zidane.

Si parte il 10 giugno, con la partita inaugurale fra Brasile e Scozia. I brasiliani non impressionano, ma vincono 2-1. Nello stesso girone, sorprende il Marocco che strapazza la Scozia per 3-0, ma viene eliminato dalla “clamorosa” vittoria della Norvegia sul Brasile nell’ ultimo incontro. Parte a rilento anche l’Italia che pareggia 2-2 con il Cile. Da segnalare il rigore trasformato da Roberto Baggio all’85’, che scaccia i fantasmi di Pasadena e ci consente di riagguantare il risultato. Il resto del cammino è una passerella con Camerun, 3-0 e Austria, 2-1. Ci accompagna il tormentone Baggio-Del Piero, che toglie il sonno al nostro multicromatico C.t. Cesare Maldini. Passano Francia e Danimarca nel girone più “morbido” del mondiale, con Arabia Saudita e Sud Africa. Nel gruppo D, sorprende la Nigeria che batte 3-2 la Spagna, grazie anche ad un erroraccio di Zubizarreta. Insieme alla compagine africana va avanti il Paraguay del portiere goleador Chilavert. Passano il turno anche Olanda e Messico, trascinato dai gol del biondissimo Hernandez. Nel gruppo F passano la Jugoslavia a braccetto dei nonnetti tedeschi guidati dall’eterno Matthaus (al suo quinto mondiale!). Vanno avanti Inghilterra e Romania che passano a spese delle impalpabili Colombia e Tunisia. Passa anche l’Argentina di Batistuta insieme alla Croazia che sarà l’autentica rivelazione del mondiale.

Ottavi: Iniziano il 27 giugno con la sfida Italia–Norvegia. Dopo quindici minuti siamo in vantaggio con un gol di Vieri lanciato da Di Biagio. Nel pomeriggio torrido di Marsiglia Del Piero sciupa tre nitide occasioni. Cesarone litiga con il pubblico che vorrebbe Baggio in campo. Passiamo il turno, ma la polemica continua. Il Brasile si risveglia con due gol e due pali del fenomeno Ronaldo e seppellisce il malcapitato Cile per 4-1. Di Blanc il primo golden gol della storia: vittima il Paraguay di Chilavert che capitola a otto minuti dai calci di rigore. Crollo della Nigeria che perde 4- 1 dalla Danimarca. Piange il Messico che si porta in vantaggio contro la Germania con il solito Hernandez, viene raggiunto e poi superato dai gol di Klinsmann e Bierhoff. Partita noiosa tra Croazia e Romania, decisa da un rigore del croato Suker. Trova il jolly l’Olanda, contro la Jugoslavia, con un tiro di Davids. Avanti gli olandesi. Spettacolo e emozioni tra Argentina e Inghilterra con il giovanissimo Owen che firma il più bel gol dei mondiali francesi portandosi a spasso la difesa Argentina. Beckham si fa espellere stupidamente per un calcetto rifilato a Simeone. Roulette dei rigori che premiano l’Argentina.

Quarti: a Saint Denis Cesarone non rischia la coppia Baggio Del Piero, il codino è in panchina e Maldini predispone una marcatura di Pessotto su Zidane che in teoria dovrebbe essere la sua ombra. La partita si trascina fino ai supplementari. Baggio, entrato al posto di uno spaesato Del Piero, sfiora il golden gol con una voleè di destro. Di nuovo il triste epilogo dei rigori che condannano l’Italia e promuovono la Francia. Spettacolare gara tra Brasile e Danimarca: finisce 3- 2 per i verdeoro con uno scatenato Rivaldo che firma due reti. Sorpresona a Lione, dove la Germania dei vecchietti si schianta contro la poderosa Croazia 3-0 finale. Infine è il turno dell’Olanda che elimina l’Argentina con un superbo gol di Bergkamp: 2- 1 finale per gli orange.

Semifinali: a Marsiglia va in scena la prima gara tra Brasile e Olanda. Passano in vantaggio i verdeoro con Ronaldo e pareggio all’87 di Kluivert. Finale ai rigori con il Brasile vincitore e primo finalista e con gli olandesi che dagli undici metri sono più sfigati di noi italiani (ne avremo la riprova all’Europeo del 2000). Nella seconda semifinale la Francia deve soffrire per guadagnarsi la finale. La Croazia passa in vantaggio con il solito Suker. Si scatena poi Thuram con una doppietta. 2-1 per i transalpini, alla loro prima finale mondiale.

Finale: è la sera del 12 luglio quando la Francia si immerge nella storia. Doppietta, di testa, di Zidane nel primo tempo e terzo gol di Petit al 90′. Il Brasile esce con le ossa rotte e con un Ronaldo frastornato (si saprà poi che il brasiliano la notte prima della finale e’ stato colpito da una crisi misteriosa). Memorabili i festeggiamenti sugli Champs Elysee e uno Zidane entrato nella storia dove non era riuscito l’altro grande fenomeno del calcio francese: Michel Platini.

Marco Patruno