Nato fuori legge

Nelle rigide classificazioni del Sudafrica dell’apartheid Trevor Noah era un colored, nato da una madre nera e da un padre bianco che non potevano vivere insieme e neppure camminargli accanto nelle strade. Ma era anche un bambino che voleva sentirsi autorizzato ad esistere, un ribelle che imparava cose da bianchi nel ghetto dei neri, dove la nonna non lo picchiava come i suoi cugini perché il colore dei lividi sulla pelle chiara la spaventava. La madre Patricia, al tempo stesso bigotta e anticonformista, era convinta che tutto fosse possibile, e combatteva per dare al figlio le opportunità che le leggi degli uomini volevano negargli, a cominciare dalla scuola. Voleva  fargli capire – e ci riuscì –  che da qualche parte esisteva un mondo migliore. 

Poi Mandela esce dal carcere, l’apartheid crolla, il travaglio della nascita del nuovo Sudafrica risparmia i bianchi oppressori, ma fa scorrere molto sangue tra le opposte fazioni dei neri in lotta per il potere. E’ in questo quadro incerto e violento che cresce Noah, con la sua straordinaria capacità di imparare le lingue, con la spregiudicatezza che lo porta ad arricchirsi con la pirateria musicale e a diventare un dj molto richiesto nelle  feste clandestine, e infine con il talento che lo ha trasformato in quello che è oggi, un attore comico e una star della televisione.

“Nato fuorilegge, storia di una infanzia sudafricana” pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie, non è soltanto una godibilissima autobiografia, che si legge di un fiato, sorridendo delle disavventure di Trevor e soffrendo con lui per i tanti momenti drammatici, che culminano nelle prepotenze della polizia e nel ferimento della madre ad opera del patrigno. Racconta anche, con il filtro della intelligenza dolce e amara dell’autore, la nascita di una nazione con tutti i suoi vizi e le sue virtù. Una nazione dove i conflitti razziali non sono mai stati completamente superati, dove i ghetti esistono ancora e gran parte della popolazione è oppressa dalla povertà e dall’alcolismo.

Per chi vuole capire il Sudafrica di oggi è una lettura obbligata, una straordinaria  dimostrazione del  potere della intelligenza e della parola sulla umana stupidità.

Battista Gardoncini