Strumenti di ripresa

Le tecnologie cambiano molto velocemente, e oggi si possono ricavare immagini  di ottimo livello anche da un semplice telefonino.  Ma il fatto che lo si possa fare non è automaticamente garanzia di qualità: spesso i risultati sono inferiori alle aspettative e gli amici costretti a sorbirsi ore di filmati sconclusionati hanno di solito lo stesso sguardo smarrito di chi qualche anno fa veniva invitato a una “piccola” proiezione di diapositive.

Oggi domani e dopodomani vi proponiamo tre servizi per aiutarvi a usare al meglio gli strumenti. Incominciamo dall’attrezzatura. Per forza di cose citeremo qualche marchio, ma è importante sapere che i prodotti delle principali case sono più o meno equivalenti.

Lo strumento migliore resta la  telecamera. Panasonic, Canon, Sony e JVC producono una miriade di modelli per tutti i gusti e tutte le tasche. A differenza dei professionisti, al momento delle riprese sarete soli, dunque dimensioni e peso sono importanti. Un’ottica 22x, in grado di garantire un grandangolo adeguato all’ampiezza dei panorami e un tele molto spinto per immortalare quel camoscio lassù, è sicuramente desiderabile, ma porta il peso della telecamera oltre i due chili.  Se ci accontentiamo di un 12X, invece, il peso scende a poco più di mezzo chilo, e la telecamera starà senza problemi in una tasca dello zaino. Il grandangolo si può estendere, a prezzo di un lieve abbassamento della qualità, con un aggiuntivo da montare sull’obiettivo. Quanto al tele, non credete alle promesse dei produttori: le interpolazioni elettroniche che lo trasformano in un “supertele” degradano l’immagine e di fatto la rendono inutilizzabile. Piuttosto cercate di avvicinarvi di più al camoscio.

Ciò che è veramente importante, e che fa la differenza tra una telecamera e l’altra, è la capacità di stabilizzare l’immagine, compensando il tremolio della mano. Questo si ottiene in due modi:  otticamente, immergendo la lente in un bagno di olio che ammortizza i movimenti,  o elettronicamente, modificando l’immagine.  Anche in questo caso la qualità si degrada, ma ultimamente sono stati sviluppati efficaci sistemi ibridi.

Intendiamoci. Nulla può sostituire un solido cavalletto dotato di una costosa testa fluida che consenta di muovere la telecamera senza sobbalzi. Ma dobbiamo fare i conti con il peso. Diffidate di chi vi propone teste di poco prezzo e cavalletti leggeri. Sono inutili. Piuttosto, puntate su un monopiede con un una semplice piastra per fissare la telecamera. Vi scorderete le panoramiche, ma questo, come vedremo nelle prossime puntate, è un bene.

Oggi tutte le telecamere registrano su schede di memoria: le sdhc e le sdxc sono poco costose, pesano pochissimo e non hanno più le controindicazioni di un tempo. Vale la pena di spendere qualcosa in più con una marca nota, per non rischiare di perdere le immagini a causa di un difetto di fabbrica. Inoltre possono essere facilmente caricate sul computer di casa attraverso le porte dedicate. Con due schede da 32 giga classe 10 si portano a casa un bel po’ di ore di girato.

Un’altra spesa indispensabile sono le batterie di ricambio, soprattutto se andrete in posti senza elettricità. Ma anche per una gita di due giorni è bene averne almeno una.

Una importante alternativa alla telecamera è la macchina fotografica. Tutti i grandi produttori propongono modelli in grado di girare filmati di grande qualità. A saperci fare sono anche meglio delle telecamere, perché le ottiche fotografiche sono migliori, e consentono di giocare con la profondità di campo, creando effetti cinematografici. Ma, per l’appunto, bisogna saperci fare, e dotarsi di attrezzature pesanti e costose per manovrarle mantenendo a fuoco l’immagine per tutta la durata della ripresa.

Anche un telefonino, come ben sapete,  può  girare video in alta definizione. Sono perfetti in buone condizioni di luce, ma le lenti sono troppo piccole per avere un rendimento accettabile appena le cose si complicano, e la possibilià di zoomare è ridotta.  C’è poi il problema  della maneggevolezza. Tenerli fermi, nonostante i loro sofisticati sistemi di stabilizzazione, è difficile. E’ vero che si trovano  in commercio supporti e cavalletti anche per i telefonini, ma sono di dubbia utilità.

Infine non bisogna dimenticare le GoPro, gioiellini di alta tecnologia che si fissano sui caschi o sulle tavole da sci per sequenze mozzafiato, ma possono anche essere utilizzati come normali mezzi di ripresa. La loro lente è un grandangolo spinto splendidamente ammortizzato, che non ha bisogno di controlli manuali. Una volta accesa la GoPro fa tutto da sola, e lo fa bene.

La nostra preferenza, come già detto, va comunque alle telecamere tradizionali. Con meno di mille euro è possibile procurarsi una dotazione di tutto rispetto, in grado di produrre immagini di qualità “broadcast”, utilizzabili anche dalle  reti televisive nazionali. Ma il materiale non è tutto. Occorre saperlo utilizzare. E proprio di questo parleremo nella prossima puntata affrontando  il problema delle tecniche di ripresa video e audio. L’ultima puntata sarà invece dedicata al montaggio.

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