Brigata Tre Confini

Sono sorpreso e rinfrancato nello scoprire che ci sono ragazzi che hanno voglia e curiosità di andare a indagare e ricostruire pagine di storia che a nessun costo dovrebbero essere dimenticate. Lo fa con il garbo dello scrittore e la caparbietà del ricercatore il giovane Paolo Alberto Cattaneo che con il libro “Brigata Tre Confini”, pubblicato da Araba Fenice, ricostruisce la storia della Divisione Matteotti “Renzo Cattaneo”, riportando alla luce pagine di vita partigiana. Renzo Cattaneo, precoce caposquadra di una…

Saluzzo insegna

Se avete 10 minuti di tempo qui trovate l’ultimo lavoro di Scribacchini srl, la nostra casa editrice.  Raccoglie interviste ai lavoratori stagionali della frutta di Saluzzo e del cuneese, in gran parte originari dell’Africa occidentale, e ai protagonisti del progetto PAS, prima accoglienza stagionali, che quest’anno ha cercato di dare una risposta concreta al problema abitativo di questi lavoratori, per cui non esiste l’obbligo di accoglienza in azienda da parte del datore di lavoro. Il progetto è stato realizzato con…

Le ragazze invisibili

Jasper Humlin è un poeta svedese di successo. E’ preoccupato per l’abbronzatura, ha una fidanzata che vuole da lui un figlio, una madre di 87 anni che gestisce una chat erotica per anziani, un agente letterario che cerca di convincerlo a scrivere un poliziesco “perché la poesia non vende più”,  e un consulente finanziario che lo ha mal consigliato e quasi gettato sul lastrico. Un amico ex pugile lo convince a visitare la sua palestra in un quartiere difficile di…

Il podio che fece la storia

I piedi scalzi, segno di povertà. I pugni alzati e i guanti neri, simbolo del Black Power. La testa reclinata, lo sguardo rivolto in basso e una collanina al collo di piccole pietre, omaggio “a ogni nero che si è battuto per i suoi diritti ed è stato linciato”. Il  16 ottobre 1968, sul podio olimpico di Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo statunitensi nei 200 metri, si fanno storia. E con loro anche Peter…

La farfalla granata

Una sera d’autunno di cinquantuno anni fa. Nel pomeriggio al Comunale il Torino aveva strapazzato  4-2 la Sampdoria e, dopo la cena sociale in un albergo del centro, capitan Ferrini aveva chiesto e ottenuto di non andare in ritiro. Così Gigi Meroni si precipita nella mansarda di corso Re Umberto 53 per annunciare alla sua amatissima Cristiana la serata di libertà. Non trovando né lei né le chiavi in portineria, attraversa il viale per telefonarle da un bar ancora aperto….

Moreschini al Museo del Cinema

Cercavano qualcuno che sapesse far di conto molto bene e che avesse qualche dimestichezza con la gestione del personale. E l’hanno trovato. Non è un uomo di cinema, un esperto, uno studioso, un critico, un regista, un attore, un produttore, un trovarobe, il nuovo direttore del Museo del cinema di Torino. Alessandro Moreschini, 49 anni, cuneese, avvocato, ha un curriculum ricchissimo, esperienze lavorative di prim’ordine, tante qualità professionali, ma non una che faccia riferimento ai mestieri, agli studi e alla…

Renato sul pullmino amaranto

Renato Scagliola ci ha lasciato. Un bravo giornalista, uno scrittore elegante, un musicista raffinato.  Appassionato, tra le tante altre cose,  della montagna e  delle sue tradizioni. Ne aveva scritto per noi di Oltre il ponte, e rileggere i suoi pezzi oggi ci ha fatto  sentire un poco meno tristi. Vogliamo ricordarlo qui, con una foto di Maria Giulia Alemanno e con le parole di Gianpaolo Boetti, amico e collega.   Un’altra botta alle nostre vite, ai nostri ricordi, al nostro essere…

Le promesse di Vito Crimi

Chiunque abbia sentito parlare per almeno cinque minuti il sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi conosce i limiti dell’uomo, pentastellato della prima ora, catapultato dal grigiore di una cancelleria di tribunale ai fasti del  governo da una manciata di voti on line.  E tuttavia anche un uomo limitato, a volte, può dire una cosa giusta. Vito Crimi l’ha detta nei giorni scorsi, chiedendosi se l’ordine del giornalisti abbia ancora un senso, e se non sarebbe meglio abolirlo. E dandosi una…

Loulou, le frondeur

Solo posti in piedi nel multicinema di  Dogliani, e non per uno degli improbabili personaggi che oggi vanno per la maggiore, ma per una storia d’altri tempi, quella del partigiano francese Luis Chabas, che venne nelle Langhe a combattere la sua battaglia contro tedeschi e fascisti, e vi morì a poche settimane dalla Liberazione. Ma ebbe anche il tempo di diventare Lulù, un mito per la gente di qui per lo straordinario coraggio, per gli audaci colpi di mano, per…