Una storia a lieto fine

E’ finita bene l’avventura di Furio, un giovane lupo maschio salvato da un gruppo di cacciatori a metà febbraio sull’Appennino tosco emiliano mentre vagava in pessime condizioni in un bosco.  L’animale, che probabilmente aveva ingerito un boccone avvelenato,  è stato curato dai veterinari del Wolf Apeninne Center e si è perfettamente ristabilito.  Nei giorni scorsi  è tornato in libertà, con un radio-collare che consentirà di seguire i suoi spostamenti fornendo  utili indicazioni sul comportamento dei lupi nella zona.

Durante la degenza il DNA di Furio è stato analizzato dagli esperti dell’ISPRA, e si è scoperto che si trattava di un esemplare introgresso, che aveva nel patrimonio genetico alcuni elementi canini. In altre parole, nella sua linea di sangue si era inserito un cane domestico, forse inselvatichito. Per questo motivo il giovane maschio, prima di essere liberato, è stato sterilizzato. Lui non ne ha sofferto, e si reinserirà senza problemi nelle gerarchie del branco. Ma non metterà a rischio le caratteristiche genetiche della popolazione di lupi appenninici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti
LEGGI

Le imbottiture – 3

di Salvo Gianì – È l’ultimo post della serie relativa ai capi di abbigliamento. Come i precedenti, raccoglie…
LEGGI
LEGGI

30 anni fa Reinhard Karl

Reinhard Karl, classe 1946, di Heidelberg, è morto sulla parete sud del Cho Oyu il 19 maggio 1982.…
LEGGI
LEGGI

Pasquetta alla griglia

Renato Scagliola, come molti,  è in vacanza. Ma non ha voluto farci mancare una riflessione su quel che…
LEGGI
LEGGI

Adieu Maurice Herzog

Giovedì 13 dicembre, all’età di 93 anni, in una casa di riposo di Neuilly-sur-Seine, in Francia, è morto…
LEGGI
LEGGI

Le montagne di Roma

Con 272 sì, 153 no e 15 astenuti la camera ha definitivamente approvato la legge sull’Imu agricola, che…
LEGGI