Una casa per Narbona

Non abita più nessuno a Narbona, 1495 metri di quota, in Valle Grana. Ed è comprensibile, perché lassù non arrivano strade: soltanto un disagevole sentiero, un’ora e mezza di cammino, unisce questa frazione alla borgata Colletto di Campomolino, il capoluogo delle terre del Castelmagno.

A metà del Novecento a Narbona abitavano centoventi persone, con un forno comunitario, la Cappella dedicata alla Madonna della Neve e  una scuola, che fu attiva tra il 1926 e il 1957. Vivere qui non era facile, un po’ per l’altezza, ai limiti del possibile per un insediamento permanente, molto per le caratteristiche dei terreni, di scarsa resa per la grandissima pendenza. Per fare i fieni senza perdere l’equilibrio gli abitanti dovevano fissare sotto le scarpe rudimentali ramponi. Gli animali stavano per la maggior parte del tempo nelle stalle.

Con le nuove occasioni di lavoro offerte a valle dall’industria si arrivò al completo abbandono della frazione, che già sopravviveva soltanto grazie alle rimesse dei migranti stagionali. Andandosene, gli abitanti lasciarono nelle case la maggior parte degli arredi che erano stati costruiti sul posto ed erano troppo ingombranti per essere portati a  valle.  Non tornarono neppure per le piccole operazioni di manutenzione necessarie a preservare gli edifici, che oggi versano tutti in uno stato di grave degrado. Molti tetti sono crollati, altri sono pericolanti, come i muri a secco che sostengono il paese.

Narbona resta comunque una straordinaria testimonianza della civiltà contadina nelle alti valli del Cuneese, e un gruppo di appassionati ha tutte le intenzioni di farla rivivere. Alcuni oggetti, e una bella collezione di fotografie e di testimonianze, sono stati raccolti a Campomolino in una antica abitazione nella parte alta del paese, che sarà trasformata in un  museo multimediale e interattivo. In primavera, con un elicottero, i mobili e gli arredi più significativi di questa piccola frazione dove il tempo sembra essersi fermato verrano portati a valle, restaurati, e ambientati nel Museo. Un progetto ambizioso, che merita di essere conosciuto nei dettagli sul sito http://unacasapernarbona.tumblr.com

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