Sentiero contemplativo

Ci sono tanti modi per andare in montagna. Anzi, a volte non è neppure necessaria una montagna. In questa stagione ancora incerta, basta un modesto rilievo  alle porte di Torino per scoprire paesaggi interessanti e ricchi di storia, come ci racconta Elisa De Marchi *.

Dopo il gelo siberiano che ci ha bloccati in città, ora possiamo sentire il primo annuncio della primavera. La luce del sole anticipa il mattino, il nuovo tepore e il canto degli uccellini ci invitano a riprendere zaino e scarponi e a uscire dalla città, anche solo per mezza giornata. Ecco un itinerario  “torinese” semplice e non impegnativo, in un ambiente di bassa montagna, ma che gode di spazi aperti e panorami sulle vette innevate e la pianura. Avigliana è raggiungibile in meno di un’ora, la passeggiata tra prati  cosparsi di verdi ginepri e boschetti di roverelle, castagni e pini è tutta godibile, il sentiero, che percorre un tratto della Via dei Pellegrini, è ben tracciato e capita di essere raggiunti e superati da gruppetti di ciclo escursionisti in allenamento. La meta, il Monte Cuneo, permette una gradevole sosta sul pianoro erboso al centro di un meraviglioso e inaspettato panorama: dal monte Musinè al Civrari al gruppo dell’Orsiera, da Giaveno ai laghi di Avigliana, Trana, Reano. Lo sguardo può farti sentire come un cartografo, o un …monaco zen.

Tutta la zona, come indica la presenza dei laghi, della collina morenica, dei tanti massi erratici depositati nella piana, è di origine glaciale, ma anche ricco è il panorama culturale, fatto di miti magici, di leggende, di mestieri antichi ormai scomparsi, di tracce della fede di centri monastici medioevali.

Località di partenza: Avigliana Borgo San Pietro (460 m)

Quota vetta: 641

Descrizione. Raggiunto il centro storico di Avigliana, Borgo San Pietro, si segue la strada sterrata che da via Monte Cuneo sale verso destra lasciandoci sulla sinistra la grande cascina del Villaggio Belvedere. Si prosegue diritti al primo incrocio di sentieri, poi  seguendo le indicazioni “Bal di Maschi”. Superata questa radura si prosegue a mezza costa nel bosco seguendo le indicazioni “Monte Cuneo” e giungendo al Colle Buchét (617m) e quindi in breve alla cima (641m).

Elisa De Marchi, maestra in pensione, è felice soltanto quando cammina con le amiche,  il cane, e a volte con il riottoso marito.

 

4 Commenti

  1. Elisa

    Grazie per l’apprezzamento. Veramente a volte si scoprono scenari stupendi a poca distanza dalla città, i colori della nascente primavera aggiungeranno fascino al cammino. buona camminata!

Rispondi