Un pesce d’aprile

Se ne parla da due giorni, da quando su un blog della Val di Fiemme, in Trentino (http://www.predazzoblog.it/?p=13362), è comparsto un articolo, postato da Mauro Morandini, dal titolo: «Il Cimon della Pala (3184 m), nel gruppo delle Pale di San Martino, sarà venduto all’asta il 1° aprile 2012». Se è un pesce d’aprile, è una gigantesca trota marmorata…

Il Cimon della Pala (Pale di S. Martino).
Il Cimon della Pala (Pale di S. Martino).

Ecco il testo in versione integrale: «Secondo indiscrezioni ci sarà anche una delegazione russa e una cinese abbastanza determinate a concludere l’affare. L’asta si svolgerà alle ore 11.45 nei pressi del laghetto della Baita Segantini con un importo base di € 25 milioni (l’importo è stato calcolato partendo dall’età della montagna dolomitica che ha impiegato 250 milioni di anni per formarsi, successivamente diviso per 10 a causa del deterioramento delle rocce da parte degli agenti atmosferici) e si concluderà verso le ore 13.00 con un pranzo alpino con contorni di pesce.

La vendita, inutile dirlo, è stata voluta e organizzata direttamente dal Governo Monti, il quale, forte del cognome del premier, ha previsto che il risanamento del bilancio statale, avverrà anche attraverso la vendita di alcuni dei nostri monti trentini.

Alla Provincia di Trento spetterebbe un 10% dell’importo ricavato dalla vendita che servirà per la costruzione del nuovo impianto di collegamento tra San Martino di Castrozza e il Passo Rolle.

Tra le clausule ci sarebbe il divieto di installare ripetitori in vetta, il libero accesso alla fauna sui ghiaioni circostanti, mentre per le vie alpinistiche è ammessa la possibilità di applicare il pagamento di pedaggio, così pure è ammessa la sistemazione di pannelli pubblicitari anche luminosi sulle pareti del Cimon fino a quota 2900 m».

 

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