Monte Bianco più sicuro

2-Screenshot 2014-05-16 12.05.59Ogni anno migliaia di alpinisti prendono d’assalto il Monte Bianco. Molti sono ben preparati, ma non tutti. Tra l’esercito dei pretendenti alla vetta c’è chi continua a prendere sottogamba l’ascensione ignorando i rischi connessi alla scalata di una cima che sfiora i 5000 metri di altitudine. Di recente, in Francia, La Chamoniarde (Société de Prévention et de Secours en Montagne: http://www.chamoniarde.com) e La Coordination Montagne (http://www.coordination-montagne.fr) hanno pubblicato un interessante sito Internet dedicato a quanti vogliono intraprendere la salita al Monte Bianco in maniera sicura. Si tratta di http://climbing-mont-blanc.com/ Il limite dell’iniziativa, peraltro costruita con molta professionalità e attenzione, è che i testi sono solo in francese. Manca del tutto una versione in inglese, in dispensabile per una fruizione internazionale. Ma per molti alpinisti la lingua transalpina non sarà un eccessivo problema.

«L’apprendistato alla montagna e alle tecniche di scalata» dichiarano i gestori del sito Web, «avviene lungo percorsi via via più difficili, in compagnia di una guida alpina o di una persona competente. Oggi è fondamentale restituire all’ascensione al Monte Bianco il suo reale valore alpinistico, prendendo coscienza dell’esperienza tecnica, fisica e morale della scalata e dei rischi che essa implica». E promettono «un’informazione rigorosa», oltre che «una prevenzione efficace» nei confronti dei possibili pericoli.

Il sito si articola in tre principali sezioni: Je m’informe, Je me prepare e J’y vais. È ricco di info sui rifugi a disposizione degli utenti, sui recapiti dei bollettini meteo e della valanghe, su come comportarsi in caso di incidente. Ma climbing-mont-blanc.com sciorina anche le cifre della frequentazione della montagna, oltre a spiegare quali sono le qualità necessarie per salire il Bianco, il modo di assumere una guida, l’equipaggiamento di cui dotarsi, la preparazione necessaria dal punto di vista fisico, tecnico e psicologico, la maniera di acclimatarsi. E infine descrive i sette principali itinerari di scalata al tetto delle Alpi: la normale dal Gouter: PD; la via dei Trois Monts (Tacul, Maudit, Monte Bianco): PD; la salita per i Grands Mulets et la cresta del Dôme N du dôme du Goûter: PD+; la via delle Aiguilles Grises: PD+; la traversata Miage – Bionnassay – Monte Bianco: AD, impegnativa; la salita dello Sperone della Tournette: AD; e infine la cresta dell’Innominata: D+. UN sito da consultare con attenzione.

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