Montagna & biodiversità

Il 22 maggio è la Giornata internazionale della biodiversità. Nell’occasione, la CIPRA, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, organizzazione non governativa, strutturata in rappresentanze dislocate nei sette Stati alpini, ci ha inviato il comunicato che volentieri pubblichiamo, con i riferimenti per approfondire l’argomento sul Web.

81b5581f-9e06-4471-95cd-1b703e116f2e«Le Alpi rappresentano un hotspot della diversità biologica in Europa. Piante e animali sono minacciati dalla svolta energetica e dal cambiamento climatico. È giunta ormai l’ora di riconoscere che la natura è il nostro bene più prezioso e che occorre quindi salvaguardarla. In occasione della Giornata internazionale della biodiversità, la CIPRA indica le possibili strade da intraprendere.

Lo spazio alpino vanta una varietà di piante e animali particolarmente ampia e preziosa. La flora alpina conta ad esempio 4491 specie di piante, tra le quali oltre 500 presenti solo in questa zona. Le Alpi sono quindi la regione più ricca di flora dell’Europa centrale. Tuttavia la natura è messa sotto pressione. La svolta energetica e il cambiamento climatico sono solo due delle numerose ragioni per cui gli habitat della flora e della fauna alpine sono a rischio. In occasione dell’odierna Giornata internazionale della biodiversità, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA ricorda quali sono le modalità per impegnarsi a favore della natura.

Produzione energetica e protezione della natura in perfetta armonia.Il vento, l’acqua, il sole e il legno sono risorse rinnovabili abbondantemente disponibili nell’arco alpino. Come è possibile assecondare la richiesta di energie rinnovabili senza arrecare danni alla natura? Rendere queste decisioni più obiettive e semplici per i politici e i produttori di energia è l’obiettivo del progetto alpino recharge.green (http://www.recharge-green.eu/it/) grazie al quale disponiamo ad esempio di carte geografiche che mostrano quanto sia elevato il potenziale di utilizzo sostenibile delle energie rinnovabili esistente nello spazio alpino. In un documento di recente pubblicazione la CIPRA presenta il suo punto di vista riguardo a una possibile gestione dell’energia idroelettrica compatibile con le esigenze di protezione della natura.

Una rete per la natura. A causa del riscaldamento globale, le zone vegetazionali sono costrette a spostarsi. Affinché piante e animali possano reagire a questi cambiamenti e trovare nuovi habitat, occorre conservare le aree protette, ma anche gli altri baluardi della biodiversità non protetti e collegarli tra loro mediante corridoi ecologici che consentano le migrazioni. Il ruolo principale spetta alla pianificazione territoriale che deve radicare il concetto di rete ecologica a tutti i livelli e coinvolgere tutti gli interessati. Quali ulteriori sfide ciò comporti ce lo ha mostrato il progetto Econnect (http://www.econnectproject.eu/cms/?q=homepage/it)

Nella foto: prati di montagna in fiore © berggeist007 / pixelio.de

 

Rispondi