Ancora l’Etna

Etna: pioggia di lapilli sulle auto
Etna: pioggia di lapilli sulle auto

di Marinella Fiume  – Al 21 febbraio salgono a quattro le eruzioni dell’Etna in 72 ore. Dalle ore 6.00 alle 8.00, dal cratere di Sud-Est si è infatti registrata un’ intensa attività esplosiva con emissione di cenere, accompagnata da fontane di lava. L’eruzione, purtroppo, non ha sortito il consueto spettacolo, in quanto si è verificata con cielo coperto e nubi basse che ne hanno impedito la visibilità. Ma le orecchie avvertivano tuoni, rombi, brontolii, mormorii che lasciavano immaginare ciò che era negato alla vista. Nelle zone pedemontane orientali, tra Giarre, Riposto, Acireale, Mascali, Fiumefreddo, è piovuta tanta di quella cenere lavica che ha completamente coperto e annerito le strade, i tetti, le auto, i campi…

Un forestiero, colto dall’improvviso copiosissimo fenomeno, ne sarebbe disorientato…, penserebbe a Sodoma e Gomorra… Ma noi che viviamo alle falde del Vulcano ce la ridiamo: siamo così abituati a questo periodico ripresentarsi della “peste della cenere” che, solo appena spazientiti per l’insinuarsi ovunque, senza possibilità di scampo, dei neri granelli, scriviamo “LAVAMI” sui vetri delle automobili ricoperti di un fitto strato nero, e qualche ragazzino, col pensiero alla ragazza del suo cuore, arriva a scriverci persino: “TI AMO”. E via! Che c’è di strano, in fondo? Basta camminare per le strade sotto l’ombrello!… Certo, le Amministrazioni comunali ne sono forse meno felici… rimuovere questa enorme quantità di materiale è ogni volta un vero problema e un costo non indifferente per le già povere casse comunali immiserite dal patto di stabilità. Nel tardo pomeriggio, però, mentre il vento spazzava un po’ le nubi e sospingeva verso il versante orientale un altro fitto nuvolone di cenere, l’Etna si faceva perdonare regalandoci uno di quei fantastici spettacoli che fanno dimenticare i disagi e continua, ancora mentre scrivo, a riversare nell’immenso serbatoio della Valle del Bove, inesauribile deposito senza limite, la sua lava incandescente.

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