Acqua per tutti

Siete in viaggio e non vi fidate di bere l’acqua che trovate lungo il tragitto. Le bottiglie che vi portano in tavola sembrano quelle dell’acqua minerale, ma è probabile che il contenuto sia stato riciclato. Il minimo che può capitarvi è una forte dissenteria, il male di tutti i viaggiatori in terre in cui l’igiene è un concetto diverso dal nostro. I rimedi? Sul mercato ci sono filtri appositi, cannucce, depuratori. Di recente, però, un’azienda svedese ha messo a punto un dispositivo per ricavare acqua potabile per uso familiare, destinato non solo ai viaggiatori, ma principalmente ai tanti che dispongono solo d’acqua di dubbia qualità (1,1 miliardi di persone in tutto il globo, secondo i dati dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità).

La valigetta/tanica Solvatten, aperta e orientata verso i raggi del sole.

Solvatten Safe Water System è un’unità solare per il trattamento dell’acqua, a forma di valigetta/tanica. Può contenere e trasportare 10 litri di liquido e ha una durata di utilizzo superiore ai cinque anni. Si tratta di un’invenzione realizzata in Svezia dalla microbiologa Petra Wadström; e protetta da brevetto internazionale, la cui efficacia è stata dimostrata da prove scientifiche inoppugnabili. Un’esposizione di 2-6 ore di Solvatten ai raggi del sole consente di ottenere acqua perfettamente potabile, secondo le norme dell’Oms (<1 E-coli/100ml acqua). Un indicatore fornisce le indicazioni di fine trattamento.

Fino ad oggi, il procedimento più utilizzato per ottenere acqua potabile consisteva nel processo di ebollizione del liquido raccolto, per mezzo di energie non rinnovabili (legna, carbone, gas, petrolio…). Solvatten, invece, non dipende dall’uso di combustibili e non disperde dunque CO2 nell’atmosfera.

Il Safe Water System non utilizza trattamenti chimici, ma combina solo gli effetti di filtraggio, calore degli infrarossi e debatterizzazione tramite gli ultravioletti.

Occorre sistemare Solvatten in un luogo soleggiato e al riparo dal vento per un paio d’ore (fino a 6 se il cielo è nuvoloso), per trasformare l’acqua contaminata in un liquido utilizzabile dall’organismo umano senza conseguenze negative di alcun genere. Ovviamente l’operazione può essere ripetuta più volte, fino a ottenere alcune decine di litri di acqua potabile ogni giorno. Il processo di sterilizzazione elimina batteri, virus e parassiti, e soprattutto i microorganismi che possono provocare dissenterie e malattie conseguenti a precarie condizioni igieniche, e costituisce anche un buon mezzo per prevenire colera e tifo.

Una bella invenzione, se pensiamo che ogni anno ben 1,8 milioni di persone (in maggioranza bambino al d sotto dei 5 anni d’età) muoiono  a causa di dissenteria causata dal continuo uso di acqua contaminata. I limiti dell’apparecchio? Solvatten non desalina i liquidi né elimina sostanze chimiche o tossiche contenute nell’acqua (arsenico, ferro e altri inquinanti), per le quali servono altre soluzioni. L’apparecchiatura è distribuita nei paesi più poveri o in quelli in via di sviluppo: i costi sono coperti per l’80% dalle Ong e per il 20% dagli utenti.

Solvatten AB Artillerigatan 83, 115 30 Stockholm, Sweden, info@solvatten.se www.solvatten.se

 

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