Camminare in città

Le piogge intense ed il forte calo della temperatura ci hanno tenuti in casa per un po’ di giorni, ma oggi è domenica e c’è la voglia di uscire a camminare, magari anche con il cane. Il tempo è ancora incerto, non è il caso di mettersi in viaggio per raggiungere le valli, e così quando l’azzurro si riprende gran parte del cielo, partiamo per la Maddalena, meta collinare prediletta dai torinesi.

Il bellissimo parco dagli alberi secolari, la cui estensione supera i 90 ettari, comprende al suo interno il Parco della Rimembranza, inaugurato nel 1925 per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Circa 4800 targhette con il nome dei soldati torinesi caduti sono affisse accanto ad altrettanti alberi, piantati proprio per ricordarli.

Sulla sommità del colle (715 m) vi è un ampio piazzale panoramico al cui centro svetta il Faro della Vittoria, imponente monumento in bronzo, opera dello scultore torinese Edoardo Rubino donata alla città dal senatore Giovanni Agnelli nel 1928, per il decimo anniversario della vittoria italiana.

Il parco è raggiungibile in una ventina di minuti con l’autobus 70 da Piazza Vittorio. Non sarà un problema ripararsi e tornare velocemente in caso di pioggia.

Così iniziamo la passeggiata entrando dall’ingresso basso, su strada San Vito-Revigliasco. Il primo tratto del sentiero è un po’ fangoso per le recenti piogge, ma abbiamo buone scarpe e salendo le condizioni del terreno migliorano.

I temporali hanno lasciato le loro tracce: mucchietti bagnati di foglie e aghi di pino, ricci verdi di castagne, ghiande acerbe di diverse varietà, verdi anch’esse, molte foglie strappate e ramoscelli. Ai lati del sentiero, sui vecchi ceppi e alla base degli alberi, è cresciuto il muschio di un colore vellutato ed intenso.

Ma ora il sole filtra tra i rami, scacciando l’umidità, la temperatura è gradevole, il cane felice corre avanti e indietro, non ci dimentica. Anche noi stiamo bene, immersi nel silenzio, rotto solo ogni tanto da uno scricchiolio o da una voce lontana. Saliamo la collina seguendo il sentiero blu, abbastanza erto nel bosco, fino ad incontrare le prime targhette commemorative dei caduti, allora deviamo sul sentiero giallo, più gradevole e comodo. In alto gli alberi sono vecchi, il loro colore scuro contrasta con quello tenero dei prati. Un viale  di piante di alto fusto ci permette una vista più ampia. Tra le conifere scorgo la Sacra di San Michele e il Musinè, all’imbocco della Valle di Susa, oltre la città, visibile ai piedi della collina.

Gradini di legno sul sentiero, restaurati dagli Alpini nel corso del raduno nazionale del 2011, ci conducono fino al piazzale sulla sommità del Colle della Maddalena, la nostra meta. E’ d’obbligo una sosta e la foto al Faro della Vittoria. Qui ci sono molti visitatori ad ammirare il bel panorama, turisti d’oltralpe e famiglie, bambini allegri e cani. Anche Lizzy trova compagnia.

Elisa De Marchi

 

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