Parte bene il Salone del Libro

Della guerra del libro tra Torino e Milano  abbiamo in passato scritto molto, forse troppo. E facciamo ammenda per  aver commentato con un certo compiacimento il disastro della manifestazione meneghina nata in concorrenza con quella torinese, che ha da poco aperto i battenti per la sua trentesima edizione. Le somme si tirano sempre alla fine. Ma da quello che si è visto finora il Salone del Libro pare essere partito con il piede giusto:il pubblico è numeroso, gli espositori sembrano soddisfatti, e nessuno sente la mancanza degli editori che hanno preferito le lande desolate della Fiera di Rho all’altrettanto desolato ma più accessibile Lingotto. Del resto, i libri di Mondadori e Rizzoli si trovano in qualsiasi supermercato, mentre tra gli espositori del Lingotto ci sono molte piccole case editrici che pubblicano volumi di notevole interesse, quasi introvabili a causa delle distorsioni della grande distribuzione. Un motivo in più per visitare il Salone, come abbiamo fatto noi di Oltre il ponte.