Strange Fruit

Troppo razzismo, nelle cronache italiane di questi mesi. Così abbiamo deciso di celebrare Ferragosto con una delle più belle canzoni della storia della musica. Eccone i versi, con la traduzione. Southern trees bear strange fruit Blood on the leaves and blood at the root Black bodies swinging in the southern breeze Strange fruit hanging from the poplar trees Pastoral scene of the gallant south The bulging eyes and the twisted mouth Scent of magnolias, sweet and fresh Then the sudden…

Non parlateci di fatalità

Se avessimo bisogno di un simbolo dell’attuale situazione italiana, la cronaca oggi alle 12 ce ne ha gettato in faccia uno spaventoso, dalla mia città natale. Il miserabile crollo di una delle più vistose architetture civili (o incivili?) del paese, il gigantesco viadotto sul Polcevera dell’autostrada Genova-Savona. Era detto anche ponte Morandi dal nome del progettista. Ricordo quando – ero ragazzino – lo inaugurarono nel 1963, con che sicumera e orgoglio venne salutato sui giornali. Con quelle mostruose zampe grigiastre,…

Il potere dei senza potere

Uno spettro s’aggira per l’Europa orientale: in Occidente lo chiamano “dissenso”. Perché leggere oggi Il potere dei senza potere, un testo scritto nel 1978 quando il blocco sovietico era ben saldo e Václav Havel (1936-2011) un «dissidente» tenuto sotto stretto controllo dalla polizia? Questo testo, pubblicato in Italia da Itaca, divenne un manifesto dei dissidenti in Cecoslovacchia, Polonia e negli altri Paesi del blocco. Dissezionando la natura del regime, Havel voleva dimostrare che c’era spazio in ogni comune cittadino per diventare…

L’allenatore col colbacco

“Me lo aveva regalato un tifoso del Mantova che li importava dalla Lapponia – ricordava da buon sardo trapiantato a Mantova. Ai primi freddi lo misi anche a Torino e fu il finimondo”. Gustavo Giagnoni è morto nella notte all’età di 85 anni. Difensore insuperabile e allenatore davvero speciale, ha lasciato una traccia indelebile nel calcio italiano e soprattutto un solco profondissimo nel cuore granata. Il Toro oggi piange e ricorda Giagnoni per quel tremendismo che aveva saputo infondere nuovamente…

Storie mondiali, Mosca 2018

Un mese e un giorno di storie, di record da raccontare nella terra di Russia . Sono già finiti i Mondiali? Purtroppo sì. Sono volati, 64 partite. Ha vinto la Francia, con buona pace per gli italiani che si sono trasformati in ultras croati. Kylian Mbappé, il vero simbolo della next generation francese. Nato a dicembre 1998, comprato un anno fa dal Psg per 180 milioni. Tutti dicevano: potrebbe già essere il suo Mondiale. Lo è stato fino in fondo,…

Salvini al bar dello sport

Gli italiani si entusiasmano facilmente, e altrettanto facilmente dimenticano. Quello per Matteo Salvini, più che un innamoramento, mi pare una infatuazione. Come ha imparato a suo spese il Matteo che lo ha preceduto, Salvini potrebbe scoprire presto che con i tweet, le dichiarazioni roboanti e i pugni battuti sul tavolo non si va lontano, perché in un mondo complesso i problemi non hanno soluzioni semplici, e il primo dovere di chi governa è quello di agire avendo ben chiari gli…

Renzi marchio perdente

Non capivo prima – e a maggior ragione non capisco adesso – l’insana passione che molti eletti ed elettori  del PD continuano a nutrire per Matteo Renzi. Eppure, nonostante gli errori commessi e le ripetute sconfitte subite, l’ex presidente del consiglio imperversa sui media a nome di ciò che resta del partito, e ne detta di fatto la linea. Come si è visto anche ieri, quando gli è stato affidato il compito di introdurre l’assemblea che ha portato lo scialbo…

Un appello per l’Africa

Alex Zanotelli è un missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell’Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace. Volentieri rilanciamo il suo appello ai giornalisti italiani. Rompiamo il silenzio sull’Africa. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più…

Aspettando Bella Ciao

Voglio spendere due parole sullo spettacolo di mercoledì 4 luglio alle 21.30 in Piazzetta Reale per la rassegna Torino Estate Reale. Dico questo perché spero che tutti i 1500 posti allestiti trovino un occupante e a quanto ho visto al botteghino, andando a comprare ben 12 biglietti, in prevendita mi pare che le cose promettano al meglio. Anzi, mi ha fatto piacere sapere che alcuni amici interpellati hanno già visto lo spettacolo in altre occasioni. Oggi più che mai è giocoforza…