Il podio che fece la storia

I piedi scalzi, segno di povertà. I pugni alzati e i guanti neri, simbolo del Black Power. La testa reclinata, lo sguardo rivolto in basso e una collanina al collo di piccole pietre, omaggio “a ogni nero che si è battuto per i suoi diritti ed è stato linciato”. Il  16 ottobre 1968, sul podio olimpico di Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo statunitensi nei 200 metri, si fanno storia. E con loro anche Peter…

La farfalla granata

Una sera d’autunno di cinquantuno anni fa. Nel pomeriggio al Comunale il Torino aveva strapazzato  4-2 la Sampdoria e, dopo la cena sociale in un albergo del centro, capitan Ferrini aveva chiesto e ottenuto di non andare in ritiro. Così Gigi Meroni si precipita nella mansarda di corso Re Umberto 53 per annunciare alla sua amatissima Cristiana la serata di libertà. Non trovando né lei né le chiavi in portineria, attraversa il viale per telefonarle da un bar ancora aperto….

Moreschini al Museo del Cinema

Cercavano qualcuno che sapesse far di conto molto bene e che avesse qualche dimestichezza con la gestione del personale. E l’hanno trovato. Non è un uomo di cinema, un esperto, uno studioso, un critico, un regista, un attore, un produttore, un trovarobe, il nuovo direttore del Museo del cinema di Torino. Alessandro Moreschini, 49 anni, cuneese, avvocato, ha un curriculum ricchissimo, esperienze lavorative di prim’ordine, tante qualità professionali, ma non una che faccia riferimento ai mestieri, agli studi e alla…

Renato sul pullmino amaranto

Renato Scagliola ci ha lasciato. Un bravo giornalista, uno scrittore elegante, un musicista raffinato.  Appassionato, tra le tante altre cose,  della montagna e  delle sue tradizioni. Ne aveva scritto per noi di Oltre il ponte, e rileggere i suoi pezzi oggi ci ha fatto  sentire un poco meno tristi. Vogliamo ricordarlo qui, con una foto di Maria Giulia Alemanno e con le parole di Gianpaolo Boetti, amico e collega.   Un’altra botta alle nostre vite, ai nostri ricordi, al nostro essere…

Le promesse di Vito Crimi

Chiunque abbia sentito parlare per almeno cinque minuti il sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi conosce i limiti dell’uomo, pentastellato della prima ora, catapultato dal grigiore di una cancelleria di tribunale ai fasti del  governo da una manciata di voti on line.  E tuttavia anche un uomo limitato, a volte, può dire una cosa giusta. Vito Crimi l’ha detta nei giorni scorsi, chiedendosi se l’ordine del giornalisti abbia ancora un senso, e se non sarebbe meglio abolirlo. E dandosi una…

Loulou, le frondeur

Solo posti in piedi nel multicinema di  Dogliani, e non per uno degli improbabili personaggi che oggi vanno per la maggiore, ma per una storia d’altri tempi, quella del partigiano francese Luis Chabas, che venne nelle Langhe a combattere la sua battaglia contro tedeschi e fascisti, e vi morì a poche settimane dalla Liberazione. Ma ebbe anche il tempo di diventare Lulù, un mito per la gente di qui per lo straordinario coraggio, per gli audaci colpi di mano, per…

Venezia in chiaroscuro

Un’edizione della Mostra del cinema divisa in due tempi, la 75esima, come una volta i film nelle sale: una prima parte in crescendo con una buona dose di film di alta qualità, tanto da autorizzare un pronostico di successo, e una seconda in diminuendo, salvo qualche rara eccezione. E un verdetto della giuria, presieduta dal messicano Guillermo del Toro, vincitore l’anno scorso del Leone d’oro con La forma dell’acqua, in gran parte condivisibile, compresa la totale assenza dalla lista dei…

Matite sbriciolate

Perfino sui libri di storia lo chiamiamo armistizio per l’antico vizio italico di nascondere la realtà  dietro alla cortina delle parole, ma l’otto settembre del 1943 fu a tutti gli effetti  una resa incondizionata dell’Italia fascista agli alleati. E alla resa seguì l’ignobile fuga dei vertici dello stato e lo sfaldamento dell’esercito, fino al giorno prima impegnato a fianco della Germania nazista. Chi poteva gettò la divisa e se ne tornò a casa. Agli altri, impegnati sui fronti di mezzo…

Venezia 75 “mi piace”

Non si è badato a spese per definire il valore del programma della mostra del cinema di Venezia numero 75, che si svolge dal 29 agosto all’8 settembre. Giornali generalisti e specializzati, italiani e soprattutto stranieri, stampati e on line, siti e blog, hanno dato fondo alla disponibilità delle iperboli: festival da record, l’edizione più bella di sempre, ricco, sbalorditivo, strabiliante, vario… Perfino “inclusivo”, termine che va di moda per altre tematiche ed eventi sociali. In effetti, i titoli e…