L’uomo dello scudetto

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, Gigi Radice. Una carriera legata ai colori del Milan e a quelli del Torino, prima da giocatore e poi da tecnico. Con la maglia rossonera vinse tre scudetti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima dello storico trionfo nella Coppa dei Campioni del 1963, la prima conquistata da un club italiano. I successi in panchina, invece, furono a forti e intense tinte…

Scacchi delusione mondiale

Il “nobile giuoco”. Così venivano definiti gli scacchi quando l’italiano era la lingua dei colti e quello che accadeva nelle corti della penisola faceva – come si direbbe oggi – tendenza. Altri tempi, purtroppo. Dell’Italia già si sapeva. Degli scacchi c’erano state molte avvisaglie. Ma da oggi c’è la certezza, perché il campionato del mondo che si è appena concluso a Londra con gli spareggi vinti dal norvegese Magnus Carlsen sullo sfidante italo-americano Fabiano Caruana ha avuto ben poco di…

Un po’ di Italia nel mondiale di scacchi

Alcuni li definiscono uno sport, altri un gioco, altri una scienza, altri ancora un’arte. Hanno tutti un po’ di ragione, e anche un po’ di torto. Perché una parte non indifferente del fascino degli scacchi consiste proprio nella impossibilità di incasellarli in una sola ben definita categoria. Dove lo troviamo uno sport che costringe alla immobilità e al silenzio, e nonostante questo nel corso di un torneo si possono perdere anche cinque o sei chili di peso? Possiamo chiamare gioco…

Il podio che fece la storia

I piedi scalzi, segno di povertà. I pugni alzati e i guanti neri, simbolo del Black Power. La testa reclinata, lo sguardo rivolto in basso e una collanina al collo di piccole pietre, omaggio “a ogni nero che si è battuto per i suoi diritti ed è stato linciato”. Il  16 ottobre 1968, sul podio olimpico di Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo statunitensi nei 200 metri, si fanno storia. E con loro anche Peter…

La farfalla granata

Una sera d’autunno di cinquantuno anni fa. Nel pomeriggio al Comunale il Torino aveva strapazzato  4-2 la Sampdoria e, dopo la cena sociale in un albergo del centro, capitan Ferrini aveva chiesto e ottenuto di non andare in ritiro. Così Gigi Meroni si precipita nella mansarda di corso Re Umberto 53 per annunciare alla sua amatissima Cristiana la serata di libertà. Non trovando né lei né le chiavi in portineria, attraversa il viale per telefonarle da un bar ancora aperto….

L’allenatore col colbacco

“Me lo aveva regalato un tifoso del Mantova che li importava dalla Lapponia – ricordava da buon sardo trapiantato a Mantova. Ai primi freddi lo misi anche a Torino e fu il finimondo”. Gustavo Giagnoni è morto nella notte all’età di 85 anni. Difensore insuperabile e allenatore davvero speciale, ha lasciato una traccia indelebile nel calcio italiano e soprattutto un solco profondissimo nel cuore granata. Il Toro oggi piange e ricorda Giagnoni per quel tremendismo che aveva saputo infondere nuovamente…

Storie mondiali, Mosca 2018

Un mese e un giorno di storie, di record da raccontare nella terra di Russia . Sono già finiti i Mondiali? Purtroppo sì. Sono volati, 64 partite. Ha vinto la Francia, con buona pace per gli italiani che si sono trasformati in ultras croati. Kylian Mbappé, il vero simbolo della next generation francese. Nato a dicembre 1998, comprato un anno fa dal Psg per 180 milioni. Tutti dicevano: potrebbe già essere il suo Mondiale. Lo è stato fino in fondo,…

Storie Mondiali, Brasile 2014

Nel 1950 il Brasile nel Mondiale fatto in casa s’era inabissato nella disfatta del Maracana contro l’Uruguay. Una tragedia nazionale che mai si cancellerà. Poi era arrivato Pelé, e con O’ Rey e una Nazionale di fenomeni, tre titoli mondiali, poi un quarto nel ’94, il quinto nel 2002 e la voglia, ad un certo punto, di cacciare i fantasmi del ’50, cercando, e trovando, la strada per organizzare il Campionato del 2014. Ovviamente per vincerli. I conti col passato,…

Storie mondiali, Sud Africa 2010

Il mondiale   del 2010 sbarca in Africa. Blatter mantiene le sue promesse elettorali e regala l’organizzazione di una fase finale anche al continente più bistrattato di sempre. A prendersene carico è il Sudafrica di Mandela, che solo dieci anni prima era fuori della FIFA e che ha dalla sua condizioni economiche adatte a garantire una manifestazione di qualità. E’ il mondiale dei colori, dei canti e delle vuvuzelas, sarà il primo mondiale al di sotto dell’Equatore dopo quello del 1978….