Storie mondiali, Svezia 1958

Didì, Vava, Pelè. Sembra il ritornello di una canzone, è il tormentone dell’estate del 58. Quello che si svolge in Svezia è il mondiale che farà conoscere al mondo intero un giovane brasiliano dalle doti tecniche straordinarie: Pelè. Il calcio raggiungerà vette sublimi. E’ una edizione dove tornano in auge i fantasisti: le partite sono emozionanti e divertenti. Oltre al Brasile le più accreditate al successo finale sono la Francia di Kopa e Fontaine e i padroni di casa che…

Storie mondiali, Svizzera 1954

I mondiali del ’54 segnano l’avvento della televisione: per la prima volta milioni di appassionati potranno seguire le gesta dei loro campioni dalle proprie case. Un connubio quello tra calcio e televisione che farà la fortuna l’uno dell’altra. Si ammireranno campioni come Puskas, Schiaffino, Rahn, Fritz Walter e molti altri. Si gioca in Svizzera e il torneo è caratterizzato da due vere e proprie filosofie calcistiche: da una parte il calcio tecnico (Ungheria) e dall’ altra il nuovo modo di…

Storie mondiali, Brasile 1950

E’ un’edizione anomala profondamente influenzata da ciò che è accaduto, quella del 1950: si cerca di ripartire il più lontano possibile dall’Europa e dalle ferite che ha lasciato il secondo conflitto mondiale. La quarta Coppa Rimet sbarca in Brasile, nazione che cerca la consacrazione a livello internazionale. Germania e Giappone non sono invitate a partecipare, l’Urss e il blocco sovietico disertano in massa la manifestazione. Discorso a parte per l’Italia: gli azzurri si presentano privi dei migliori giocatori, scomparsi a…

Storie mondiali, Francia 1938

Assegnata alla Francia l’organizzazione della terza edizione della Rimet. Solita formula a eliminazione diretta: 16 partecipanti. Dal Sudamerica giungono i giocolieri brasiliani, mentre la Germania, avendo annesso l’Austria, si presenta notevolmente rinforzata. Gli azzurri, ancora guidati da Pozzo, hanno curato la preparazione e il cammino di avvicinamento alla rassegna iridata. L’Italia pesca al primo turno la Norvegia, sembra una passeggiata, ma non è così: i norvegesi ci costringono ai supplementari. E’ Piola a segnare il gol decisivo che ci consente…

Storie Mondiali, Italia 1934

Anche il regime fascista intuisce la potenzialità propagandistica del calcio. Il football è ormai diventato un vero e proprio fenomeno di costume. Assegnata all’Italia l’organizzazione della seconda edizione del mondiale, sedici le formazioni scremate da un primo turno di qualificazione. Vi sono le migliori formazioni: dalla Spagna dell’ipnotico Zamora, alla Cecoslovacchia di Sobokta, all’Austria di “Cartavelina” Sindelar. Ma ci sono davvero tutte? No, manca proprio L’Uruguay, campione uscente, che non ha digerito il forfait della nobiltà europea di quattro anni…

Storie mondiali, Uruguay 1930

Dal 1904, anno della sua fondazione, la FIFA aveva un obiettivo: organizzare un campionato mondiale. Tuttavia, l’organismo appena fondato non poteva contare sulle risorse e sulle strutture necessarie per un simile evento. Fu così che chiese appoggio al CIO che incluse il calcio tra le discipline presenti nei suoi eventi sportivi. Il presidente della FIFA Jules Rimet, l’uomo che poi diede il suo nome alla prima coppa del Mondo, spingeva per realizzarla. E così, dopo anni di trattative, fu  scelto…

Una nazione in lutto

La nazione è in lutto. Undici atletici giovanotti, mettendo in mostra un variegato campionario di tatuaggi e una desolante mancanza di talento, si sono fatti buttare fuori dalla fase finale del campionato del mondo, pareggiando con la Svezia una partita che dovevano assolutamente vincere. Una eliminazione che brucia, visti i trascorsi di una squadra capace di conquistare l’ambita coppa ben quattro volte. E infatti l’unico precedente risale 1958, come hanno  fatto notare tra l’incredulo e l’indignato tutte le televisioni e…

La silenziosa protesta di Jorge Carrascosa

Chiudete gli occhi e immaginate: alzare la coppa del mondo, con la maglia della propria nazionale, davanti al proprio pubblico. Chi da bambino non ha mai fatto un sogno così? Un sogno, appunto. Si sarebbe disposti a tutto per realizzarlo. A tutto, forse, o quasi. Perché c’è anche chi a quel sogno ha deciso di rinunciare, perché non era giusto e perché non ne valeva la pena. La storia del gran rifiuto di Jorge Carrascosa è una delle più belle che…

Stadio Lenin, strage dimenticata

Nell’ottobre 1982 l’Unione Sovietica, così come il proprio vetusto e malandato leader Leonid Breznev, si trovava in condizioni di salute estremamente precarie. L’embargo americano, attuato per ritorsione all’invasione dell’Afghanistan del 1980, il ritardo accumulato nella corsa alla tecnologia, la corruzione ormai endemica e la crisi del modello socialista agli occhi dell’opinione pubblica mondiale stavano portando l’Unione Sovietica a chiudersi sempre più in se stessa L’impero sovietico volge ormai al tramonto, ma la gerontocrazia abbarbicata al potere non ne è ancora…