L’azzardo di Renzi

Le primarie non servono. Il candidato premier sono io. A meno di ventiquattro ore dalla approvazione della nuova legge elettorale Matteo Renzi ha scelto Repubblica, sempre più “house organ” del renzismo,  per ribadire che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro. Era facilmente immaginabile, visto l’ego ipertrofico del personaggio e la propensione al rilancio azzardato messa in mostra dopo le battute d’arresto subite nel corso degli anni. Ma spiazza chi è impegnato nel difficile tentativo di superare le…

Il nodo delle risorse sul futuro di Torino

I non torinesi, secondo me, seguono stancamente le polemiche tutte nostrane sui debiti e le scelte per il futuro della nuova giunta. Le guardano attraverso i filtri del M5S si e M5S no, per cui tutti gli argomenti possono essere usati a torto o a favore della più grande città italiana amministrata dal M5S (mi scuseranno gli amici e le amiche romane, ma non conosco a sufficienza la realtà romana per dire di più, da qui sembra semplicemente una città…

Aria fritta a Venaria

Secondo i consiglieri comunali di opposizione, le solite associazione di categoria e alcuni professionisti del lamento, in questi giorni Torino, privata del G7 inopinatamente trasferito per motivi di sicurezza a Venaria, è affranta e preoccupata per il futuro. Ma camminando in città, a parte l’ampio schieramento di forze dell’ordine, non ho notato nulla di strano, e di volti lunghi proprio non ne ho visti. La vita, insomma, continua.  Antagonisti permettendo – nei prossimi giorni si temono i consueti disordini – il disinteresse per il…

Di Maio e il ragionier Rovi

Dunque Luigi di Maio è stato  proclamato candidato premier e anche nuovo leader dei Cinque Stelle. Proclamazione che segue le primarie, o meglio la consultazione on-line sulla cosiddetta piattaforma Rousseau dei – come chiamarli, militanti, iscritti, elettori? – grillini.  Un metodo su cui ancora una volta si sono addensati molti dubbi di funzionalità e attendibilità. Anche perché a Di Maio non sono stati opposti i big del movimento, tutti esclusi dalla consultazione. Solo un manipolo di carneadi. Nessun rivale degno…

Aspiranti leader

La data delle elezioni non è ancora stata fissata. Della legge elettorale nessuno si preoccupa più. I partiti parlano per slogan, alcuni confusi, altri truculenti, altri ancora lunari nella loro inconcludenza. In compenso incominciano a farsi avanti gli aspiranti leader. E non c’è da stare allegri. Salvo sorprese nelle urne digitali i Cinque Stelle punteranno su Luigi Di Maio, attuale vicepresidente della Camera. La parlantina è sciolta, ma i suoi bisticci con il congiuntivo hanno fatto epoca. I titoli di studio…

Primarie, c…ata pazzesca

Era bravo, Paolo Villaggio, anche se non potrò mai perdonargli quella definizione di  “cagata pazzesca” affibbiata alla corazzata Potemkin, il capolavoro di Eisenstein che resta una delle pietre miliari della storia del cinema. Di ben altre “cagate pazzesche” era pieno il mondo ai tempi di Fantozzi, e da allora le cose sono se possibile peggiorate. Dunque mi piace pensare che, se fosse vivo, sarebbe d’accordo con me nell’usare la stessa definizione per uno dei riti più stanchi e inconcludenti della…

Vaga pelle dell’orsa

Mi perdonerà Giacomo Leopardi per il sacrilego gioco di parole sull’incipit delle sue “Ricordanze” (titolo anche di un celebre film di Michelangelo Antonioni). Ma vorrei tentare qualche riflessione sulla polemica che da giorni arde sotto sole d’agosto per la cattura e successivo abbattimento, sabato sera, da parte delle guardie forestali del Trentino di un orso femmina, conosciuta con il codice KJ2. Lo stesso presidente della provincia di Trento, Ugo Rossi, aveva impartito l’ordine dopo che un uomo era stato aggredito…

A fondo con Renzi. La scelta incomprensibile del PD

Nelle prime dichiarazioni dopo il voto amministrativo aveva fatto finta di nulla e si era addirittura spinto a cantare vittoria. Adesso perfino Renzi ammette che qualcosa è andato storto, ma fa dire ai suoi amici che si trattava soltanto di un voto locale e rilancia: la sconfitta, se sconfitta c’è stata, è tutta colpa degli altri: di chi non ha voluto seguirlo sulla strada del rinnovamento, di chi non l’ha capito, dei magistrati che complottano contro di lui, dei giornali…

Giornalismo a cinque stelle

Fatta la doverosa premessa che la prospettiva di un Di Maio alla presidenza del consiglio è da brividi, penso che i Cinque Stelle non abbiano torto a lamentarsi del modo in cui vengono trattati dalla maggior parte dei mezzi di informazione italiani. E mi dispiace che lo facciano in un modo così goffo da trasformare quello che a mio parere potrebbe essere un salutare dibattito sullo stato del nostro giornalismo in una delle tante risse insensate della nostra politica. I…