Sempre il solito Renzi

L’ennesima intervista a Matteo Renzi, questa volta sul Corriere della Sera a firma di Maria Teresa Meli, è roba per stomaci forti. Il capo di Italia Viva, l’unico partito al mondo che ha più eletti che elettori, sciorina tutto il consueto repertorio: quanto era stato bravo quando era al governo, quanto erano stati ciechi quelli che allora non avevano capito le sue brillanti intuizioni in materia costituzionale, sociale e di difesa del territorio,  quanto sono stupidi  quelli che oggi si…

Senza alternative

Alla senatrice Liliana Segre, ottantanovenne reduce dal lager e oggetto di insulti e minacce, viene data una scorta. La notizia fa il giro del mondo. Salvini si dice d’accordo, ma non resiste alla tentazione di paragonarsi alla signora e fa sapere che anche lui ne riceve quotidianamente. Intanto impazzano sul web i tanti che dissertano sui costi della decisione  e ne mettono in dubbio la necessità.  Su Rete Quattro un fascista tatuato spiega che nel suo quartiere regnano legge e…

Riforma buona, ma monca

Sarò antidemocratico, populista, insensibile e pressappochista, ma questa storia della riduzione del numero dei parlamentari non mi turba. Anzi, a dire la verità, mi fa anche un po’ piacere.  D’accordo, la nuova maggioranza di governo avrebbe potuto affrontare prima problemi ben più gravi, come il debito pubblico, la mancanza di lavoro, le pensioni e il fisco. Ma non l’ha fatto, e forse è stato un bene, visto che i governi precedenti, quando ci hanno provato, hanno combinato soltanto guai tipo…

I mai contenti della sinistra

Salvo improbabili sorprese parlamentari l’Italia ha un nuovo governo, sicuramente migliore del precedente, e non soltanto perché non c’è Salvini e la Lega è tornata all’opposizione, dove mi auguro resti abbastanza a lungo da perdere almeno una parte dei suoi consensi. Di alcuni personaggi avrei fatto volentieri a meno, ma nell’elenco dei ministri ci sono nomi tutto sommati accettabili e in qualche caso ottimi. E il presidente del consiglio Conte, che non era male prima, dovrebbe fare meglio adesso, in…

Vecchie e nuove maggioranze

Nessuno dei parlamentari eletti nel 2018, indipendentemente dal partito di appartenenza, avrebbe la garanzia di essere rieletto. E’ questo il banalissimo motivo che rende altamente improbabile un ritorno alle urne in tempi brevi, e che costringe gli strateghi della politica a fare gli straordinari per trovare una soluzione costituzionalmente accettabile alla crisi aperta dall’impaziente Matteo Salvini, un po’ troppo propenso a scambiare i suoi desideri con la realtà.  Tutto al momento è possibile, e non è affatto detto che la…

Una questione di pelle

La politica non c’entra, è proprio una questione di pelle. Matteo Salvini mi sta antipatico a prescindere. Non soltanto per quello che dice, frutto di una evidente grettezza di pensiero, ma anche e soprattutto per come lo dice. Mi disgustano le felpe e i panini che addenta voracemente a favore di telecamera. Non lo sopporto quando mi capita di vederlo in una delle sue comparsate televisive, dove ripete concetti sempre uguali senza mai essere contraddetto dall’interlocutore di turno. Non mi…

Tristi presentimenti

Sono un elettore di sinistra di una certa età, e  ricordo la sensazione di sgomento provata nel marzo del 1994, quando Silvio Berlusconi fece a pezzi la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto. La stessa sensazione provo oggi davanti alla vittoria di Matteo Salvini, che prevedevo come tutti, ma non mi aspettavo di dimensioni così clamorose. Fino all’ultimo ho sperato che gli italiani – o almeno una loro parte consistente – avrebbero detto no agli slogan privi di contenuti,…

Un uomo rozzo al comando?

In attesa che l’immacolato cuore di Maria lo porti alla vittoria, Matteo Salvini sta dando il meglio di sé in campagna elettorale. Prenderà  molti voti per via delle legioni di imbecilli che popolano il Belpaese, ma non tanti quanto immagina lui fidandosi dei sondaggi. Perché il meglio di Salvini, purtroppo per lui e per fortuna nostra, non basta per governare il paese, e gli elettori consapevoli lo sanno. I suoi cavalli di battaglia, l’emergenza immigrazione  che non è una vera…

Il 25 aprile tra storia e memoria

Il 25 aprile è la nostra storia, ed è anche quella di Salvini, che non lo sa o fa finta di non saperlo. Riflettere è oggi più che mai necessario. Qui lo voglio fare sul filo della memoria, che è cosa diversa dalla storia, perché non esclude i ricordi personali e famigliari, le emozioni e un pò di giusta indignazione per l’ignoranza abissale che traspare da alcune dichiarazioni. Non merita commenti la riduzione della Resistenza a un derby tra fascisti…