Giornalismo a cinque stelle

Fatta la doverosa premessa che la prospettiva di un Di Maio alla presidenza del consiglio è da brividi, penso che i Cinque Stelle non abbiano torto a lamentarsi del modo in cui vengono trattati dalla maggior parte dei mezzi di informazione italiani. E mi dispiace che lo facciano in un modo così goffo da trasformare quello che a mio parere potrebbe essere un salutare dibattito sullo stato del nostro giornalismo in una delle tante risse insensate della nostra politica. I…

Milano flop, ci prova Torino

Un fatto è certo fin da ora: il numero di visitatori supererà quello degli scrittori ospiti. Meno sicuro è invece che il numero dei lettori possa superare quello degli scrittori. Nonsense, certo, semplici provocazioni con facili giochi di parole. Eppure, ci aiutano a capire quella cosa elementare che è la funzione di una fiera del libro, il Salone di Torino compreso. In Italia, più o meno sotto le mentite spoglie di iniziative culturali variamente denominate, se ne contano a decine,…

Dubbi vecchi e nuovi sui gas di Assad

Le inchieste di Seymour Hersh, decano dei giornalisti investigativi americani e premio Pulitzer per  i servizi sulla strage di My Lai commessa nel 1968 in Vietnam dai marine, sono una boccata d’aria fresca in un panorama informativo dominato dal  conformismo e dall’incompetenza, dove il giornalismo cede sempre più spesso il passo alla propaganda. La vicenda  dei gas che Assad avrebbe usato nei giorni scorsi a Iblil contro la popolazione civile uccidendo 70 persone tra cui molti bambini è da questo…

Dopo il Lingotto

Facciano un po’ quello che vogliono, tanto non li voto più. Questo è l’unico commento che mi viene in mente dopo la kermesse renziana del Lingotto, e credo che a pensarla così siano in tanti. Però bisogna sempre cercare di capire le ragioni altrui, anche quando risultano oscure. E dunque sembra lecito interrogarsi sui motivi  che possono spingere un militante del  PD a sostenere la candidatura di Renzi alla segreteria. Certo non per i risultati ottenuti, a parte quel quaranta…

Avviso di sfratto

Potevano semplicemente dirgli “vattene”. Hanno preferito parole più felpate, ma la sostanza non cambia, e per Matteo Renzi sarà difficile ignorare l’avviso di sfratto che il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino e il sindaco di Milano Beppe Sala gli hanno recapitato questa mattina dalle colonne di Repubblica. Poche righe, dove all’ex presidente del consiglio viene formalmente riconosciuto il merito di essere stato “protagonista di un serio percorso riformista”, ma gli si fa notare che “anche per lui” dopo la sconfitta…

Ragionevoli dubbi sul votare subito

All’allegra brigata del votare subito la sentenza della corte costituzionale sull’Italicum è parsa l’occasione buona per rilanciare l’idea. Renzi Grillo e Salvini non vedono ostacoli per un immediato ritorno alle urne con le norme modificate dalla sentenza. Ma non tutti sono d’accordo. Il deputato PD Andrea Giorgis, docente di diritto costituzionale a Torino, ha riassunto alcuni dei nodi giuridici e politici che il parlamento dovrebbe  sciogliere prima del voto. Ecco i suoi ragionevoli dubbi. La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime parti significative dell’Italicum. Si tratta di una decisione importante che conferma purtroppo la…

Elogio di Ezio Mauro

Accade, per la verità non troppo spesso, che un giornale valga il suo prezzo. Ieri Repubblica, con annesso Robinson e Espresso, costava 2,50 euro. Però ospitava una lunga intervista di Ezio Mauro a Matteo Renzi, che rappresenta probabilmente la prima espressione compiuta del pensiero dell’ex premier dopo la sconfitta referendaria, e anche una sorta di manifesto programmatico per il futuro suo e del PD di cui resta segretario. La trovate qui e vale davvero la pena leggerla, per quello che…

Bufale e dintorni

Doppiamente colpevole, Beppe Grillo. Per aver partorito la solenne stupidaggine del tribunale di popolo contro giornali e giornalisti presunti colpevoli di falso,  e per averlo fatto nel momento sbagliato, distogliendo l’attenzione della opinione pubblica da un tema cruciale quale la libertà della rete. Che sempre più spesso viene rimessa in discussione,  e purtroppo anche da persone autorevoli come il presidente dell’antitrust Pitruzzella, uscito dal letargo per sentenziare che “servono regole”. Quali, non è dato sapere. Qualche anno fa ci avevano…

Verdelli se ne va

Com’era fin troppo facile prevedere – e infatti lo avevamo previsto – il piano di riforma dell’informazione RAI elaborato dal direttore per l’offerta informativa Carlo Verdelli è stato rispedito al mittente dal consiglio d’amministrazione dell’azienda. Poiché un contentino non si nega a nessuno, ufficialmente il consiglio ha affidato al direttore generale Campo Dall’Orto l’incarico di operare una sintesi delle posizioni a partire da quanto Verdelli ha elaborato, ma è chiaro che in RAI tutto resterà fermo almeno fino a quando non…