Gas, bombe e veleni

Parlando di Stati Uniti, non bisognerebbe mai dimenticare che sono stati l’unico paese ad avere usato per ben due volte una bomba atomica su obiettivi civili. Oltre trecentomila morti non per vincere una guerra che avevano già vinto, ma per mandare al mondo un chiaro messaggio su chi da quel momento avrebbe comandato, russi permettendo. Oggi, in un quadro molto diverso, le bombe di Trump e dei suoi alleati inglesi e  francesi mandano un messaggio per molti versi simile. Quel…

Salizzoni for president

Le probabilità che il centro-sinistra vinca le elezioni regionali del 2019 in Piemonte sono molto basse. Lo dicono i numeri – stando ai risultati delle politiche per battere il centro-destra occorrerebbe recuperare almeno  mezzo milione di voti – ma anche e soprattutto quello che sta accadendo in un paese dove la divaricazione tra il Nord e il Sud ha trovato una compiuta e probabilmente stabile rappresentazione nel bipolarismo tra il centro-destra e i Cinque Stelle. Di fronte a questa inedita…

Verso un nome non divisivo?

Il sen. Andrea Marcucci è il capogruppo del PD al Senato. E’ uomo di lungo corso. Lo ricordo quando era un giovanissimo leader del Partito Liberale ai tempi di Altissimo. In Toscana, naturalmente. Mi ha sorpreso una sua dichiarazione dei giorni scorsi, secondo la quale lui “non vede l’ora che Di Maio e Salvini si mettano d’accordo”. E’ un’opinione diffusa negli ambienti vicini a Renzi. L’accordo populista sovranista farebbe tali danni, sembrano pensare, che poi a furor di popolo tornerebbero…

Uno scenario inquietante

Dal sito www.iltorinese.it, con il consenso dell’autore Giusi La Ganga, riprendiamo questa analisi della situazione politica, che ci pare particolarmente interessante. Quando le cose sono complicate e l’emotività è grande, il dovere di un politico è quello di usare il cervello, di capire le ragioni degli avversari, di entrare in sintonia con gli elettori prospettando una via d’uscita, e di saper guardare un po’ più avanti dell’immediato. Questa premessa è indispensabile se vogliamo provare a capire cosa può avvenire in…

Il reddito di cittadinanza

Nel dopo voto “social” tutti esortano alla riflessione: vincitori e vinti, protagonisti e comprimari, eletti e trombati, commentatori di professione e leoni della tastiera. Esortano, ma non riflettono, perché la riflessione richiede un grado minimo di competenza sugli argomenti affrontati, o il tempo necessario per documentarsi.  Quindi preferiscono gridare, insultare o fare il tifo. Il reddito di cittadinanza è uno dei temi del momento. In campagna elettorale è stato uno dei cavalli di battaglia dei Cinque Stelle, e molti sostengono…

Il PD ago della bilancia

Prima o poi dallo stallo provocato dal “rosatellum” bisognerà uscire, visto che la prospettiva di un ritorno alle urne con lo stesso sistema elettorale è impraticabile: sarebbero contrarie non soltanto le due forze che hanno vinto le elezioni e insieme hanno la maggioranza assoluta dei seggi, ma anche molti parlamentari degli altri partiti, a rischio di definitiva scomparsa. Dunque un governo si farà. Resta da vedere quale. L’ago della bilancia è il PD che Matteo Renzi ha ingloriosamente condotto a…

Il dilemma di Mattarella

Missione compiuta: il “rosatellum” ha ottenuto lo scopo, consegnandoci un parlamento ingovernabile, senza maggioranze autosufficienti. Ma il crollo del PD e di Forza Italia ha complicato i piani dei suoi ideatori, e allontanato l’obiettivo delle larghe intese che doveva avere come perno proprio l’accordo tra i due grandi sconfitti. Nei prossimi giorni le carte le daranno i Cinque Stelle, forti dello straordinario successo ottenuto,  e la Lega, che ha vinto la sfida all’interno della coalizione di destra. Entrambi accampano diritti,…

Più che uno spot, un boomerang

Una allegra famigliola in macchina discute di politica. Moglie e figli cercano di convincere un padre che non vuole votare per il PD, elencando tutti i risultati ottenuti dal governo. Lui sembra indeciso, ma resta della sua idea, fino a quando un uomo in bicicletta si accosta al finestrino. E’ Matteo Renzi, che gli chiede se ne è proprio sicuro, e pedala via, presumibilmente alla ricerca di altri elettori riluttanti. Non è dato sapere che cosa deciderà alla fine l’uomo….

Una decisione difficile

La legge elettorale è una schifezza, ma non è il frutto del caso. PD, Forza Italia e Lega l’hanno voluta per impedire che dalle urne esca una maggioranza stabile, e per lasciare alle forze politiche le mani libere per le successive trattative,  dove la volontà popolare conterà meno del due di picche. Funzionali al disegno sono anche le farraginose norme che attribuiscono alle segreterie di partito poteri assoluti nella  compilazione delle liste e quindi nella scelta degli eletti. Nel futuro…