Le ragazze invisibili

Jasper Humlin è un poeta svedese di successo. E’ preoccupato per l’abbronzatura, ha una fidanzata che vuole da lui un figlio, una madre di 87 anni che gestisce una chat erotica per anziani, un agente letterario che cerca di convincerlo a scrivere un poliziesco “perché la poesia non vende più”,  e un consulente finanziario che lo ha mal consigliato e quasi gettato sul lastrico. Un amico ex pugile lo convince a visitare la sua palestra in un quartiere difficile di…

Moreschini al Museo del Cinema

Cercavano qualcuno che sapesse far di conto molto bene e che avesse qualche dimestichezza con la gestione del personale. E l’hanno trovato. Non è un uomo di cinema, un esperto, uno studioso, un critico, un regista, un attore, un produttore, un trovarobe, il nuovo direttore del Museo del cinema di Torino. Alessandro Moreschini, 49 anni, cuneese, avvocato, ha un curriculum ricchissimo, esperienze lavorative di prim’ordine, tante qualità professionali, ma non una che faccia riferimento ai mestieri, agli studi e alla…

Loulou, le frondeur

Solo posti in piedi nel multicinema di  Dogliani, e non per uno degli improbabili personaggi che oggi vanno per la maggiore, ma per una storia d’altri tempi, quella del partigiano francese Luis Chabas, che venne nelle Langhe a combattere la sua battaglia contro tedeschi e fascisti, e vi morì a poche settimane dalla Liberazione. Ma ebbe anche il tempo di diventare Lulù, un mito per la gente di qui per lo straordinario coraggio, per gli audaci colpi di mano, per…

Venezia in chiaroscuro

Un’edizione della Mostra del cinema divisa in due tempi, la 75esima, come una volta i film nelle sale: una prima parte in crescendo con una buona dose di film di alta qualità, tanto da autorizzare un pronostico di successo, e una seconda in diminuendo, salvo qualche rara eccezione. E un verdetto della giuria, presieduta dal messicano Guillermo del Toro, vincitore l’anno scorso del Leone d’oro con La forma dell’acqua, in gran parte condivisibile, compresa la totale assenza dalla lista dei…

Matite sbriciolate

Perfino sui libri di storia lo chiamiamo armistizio per l’antico vizio italico di nascondere la realtà  dietro alla cortina delle parole, ma l’otto settembre del 1943 fu a tutti gli effetti  una resa incondizionata dell’Italia fascista agli alleati. E alla resa seguì l’ignobile fuga dei vertici dello stato e lo sfaldamento dell’esercito, fino al giorno prima impegnato a fianco della Germania nazista. Chi poteva gettò la divisa e se ne tornò a casa. Agli altri, impegnati sui fronti di mezzo…

Venezia 75 “mi piace”

Non si è badato a spese per definire il valore del programma della mostra del cinema di Venezia numero 75, che si svolge dal 29 agosto all’8 settembre. Giornali generalisti e specializzati, italiani e soprattutto stranieri, stampati e on line, siti e blog, hanno dato fondo alla disponibilità delle iperboli: festival da record, l’edizione più bella di sempre, ricco, sbalorditivo, strabiliante, vario… Perfino “inclusivo”, termine che va di moda per altre tematiche ed eventi sociali. In effetti, i titoli e…

Strange Fruit

Troppo razzismo, nelle cronache italiane di questi mesi. Così abbiamo deciso di celebrare Ferragosto con una delle più belle canzoni della storia della musica. Eccone i versi, con la traduzione. Southern trees bear strange fruit Blood on the leaves and blood at the root Black bodies swinging in the southern breeze Strange fruit hanging from the poplar trees Pastoral scene of the gallant south The bulging eyes and the twisted mouth Scent of magnolias, sweet and fresh Then the sudden…

Il potere dei senza potere

Uno spettro s’aggira per l’Europa orientale: in Occidente lo chiamano “dissenso”. Perché leggere oggi Il potere dei senza potere, un testo scritto nel 1978 quando il blocco sovietico era ben saldo e Václav Havel (1936-2011) un «dissidente» tenuto sotto stretto controllo dalla polizia? Questo testo, pubblicato in Italia da Itaca, divenne un manifesto dei dissidenti in Cecoslovacchia, Polonia e negli altri Paesi del blocco. Dissezionando la natura del regime, Havel voleva dimostrare che c’era spazio in ogni comune cittadino per diventare…

Aspettando Bella Ciao

Voglio spendere due parole sullo spettacolo di mercoledì 4 luglio alle 21.30 in Piazzetta Reale per la rassegna Torino Estate Reale. Dico questo perché spero che tutti i 1500 posti allestiti trovino un occupante e a quanto ho visto al botteghino, andando a comprare ben 12 biglietti, in prevendita mi pare che le cose promettano al meglio. Anzi, mi ha fatto piacere sapere che alcuni amici interpellati hanno già visto lo spettacolo in altre occasioni. Oggi più che mai è giocoforza…