Evviva i sottotitoli

Si sono appena spente le luci – anzi, si sono appena accese in sala dopo il “The End” – del Torino Film Festival ed ancora una volta, come accade da 35 anni, il soffio rigenerante di 10 giorni di cinema, internazionale ha dato aria nuova, ossigeno puro alle migliaia di spettatori che hanno seguito quanti più film possibile. E bene hanno fatto perché avere l’occasione di vedere così tante opere, inglesi, coreane (solo Corea del Sud, purtroppo), argentine, israeliane, russe, francesi, tailandesi,…

La guerra non è mai finita

Molto spesso i documentari sono necessari. Come questo di Bruno Bigoni, presentato al Torino Film Festival,  che ci ha fatto conoscere la storia di un signore di 95 anni, Harry Shindler, un cognome quasi identico a Oskar Schindler, quello della famosa Lista, che durante la seconda guerra mondiale salvò 1.100 ebrei dallo sterminio nazista. Su un altro piano, ma altrettanto meritevole di essere portata alla luce, è la vicenda di questo Shindler, soldato inglese poco più che ventenne nel 1944 sbarcato…

Il ritratto di James Lord

Gli amanti dell’arte non lo perdano. Presentato al Torino Film Festival, The Final Portrait di Stanley Tucci racconta alcune settimane nella vita del pittore e scultore Alberto Giacometti. Nel 1964 il giovane scrittore americano James Lord, tra l’altro biografo di Pablo Picasso e dello stesso Giacometti, si reca a Parigi per incontrare il suo amico artista. Giacometti è già all’apice della fama e i suoi lavori producono bigliettoni su bigliettoni. Il ménage dello scultore svizzero è quello di un bohémien:…

Attorno a un dittatore morente

The Death of Stalin di Armando Iannucci è un film divertente e una straordinaria presa per i fondelli dello stalinismo. Presentato in concorso al Torino Film Festival in pieno svolgimento, è a parer mio è da segnare con l’evidenziatore tra quelli che si candidano per un premio. Certo una storia del genere – liberamente ispirata alla graphic novel La morte di Stalin di Fabien Nury e Thierry Robins pubblicata in Italia da Mondadori – avrei voluto vederla girata per lo schermo almeno trent’anni fa,…

Melotti tra scultura e musica

“Lo stesso ineffabile senso della composizione che costituisce l’impalcatura della cattedrale dei suoni, da Monteverdi a Stravinsky, è vivo in trasparenza nell’ordito delle opere plastiche durature, da Giotto a Matisse“. Così Fausto Melotti, pittore, scultore, ceramista, scrittore e musicista competente e appassionato. Uno dei grandi dell’arte  del Novecento, che soltanto negli ultimi anni della sua vita – era nato a Rovereto nel 1901, morì a Milano nel 1986 – ebbe i riconoscimenti che meritava e ai quali peraltro non ambiva. Una…

TFF. Tanti film, poca cornice

Ricco quasi come sempre di film tutti da scoprire, almeno sulla carta, il programma del Torino Film Festival, ma molto più povero nella cornice, e in primo luogo di risorse. Si presenta così la 35esima edizione, che si celebra dal 24 novembre al 2 dicembre al cinema Massimo e alla multisala Reposi. Ben prima del cartellone preparato dalle amorevoli cure del direttore Emanuela Martini, con 169 titoli, qualche decina in meno dell’anno scorso, 15 in concorso con 2 italiani, e degli…

Una questione privata

Considero Beppe Fenoglio il più grande scrittore italiano del Novecento, dunque non ho potuto fare fare a meno di andare a vedere “Una questione privata” dei fratelli Taviani. Ma ci sono andato un po’ controvoglia, perché immaginavo che ci avrei trovato molto dei due registi, e poco di Fenoglio. Così è stato, a cominciare dall’ambientazione: non la Langa, ma la Val Maira, il saluzzese e Lanzo. Pare che la scelta sia stata giustificata con lo stravolgimento dei paesaggi di Langa…

Nel segno di Gramsci

Giovani artisti  nel segno di Gramsci. Una quarantina di opere, visibili fino al 12 novembre nelle vetrine di alcuni negozi del centro di Torino, interpretano il pensiero di uno dei più importanti intellettuali e politici del Novecento italiano, e dimostrano che è ancora per molti versi attuale. Il pubblico può esprimere le sue preferenze, contribuendo, insieme al voto on-line e a una giuria di esperti, a determinare i vincitori. Ma il progetto Home è qualcosa di più di un concorso. Nelle intenzioni dell’istituto Gramsci piemontese,…

Patrimoni per il futuro

Il  futuro del patrimonio documentale italiano è reso incerto dalla riduzione delle risorse pubbliche e private disponibili, dalla casualità delle loro erogazioni, da una offerta culturale che sembra puntare sui singoli eventi, e trascura lo studio e la formazione.  Soltanto se i canali di conoscenza e di studio funzionano la società è in buona salute. Convinto di questo l’Istoreto, l’istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea, ha organizzato una tavola rotonda che si terrà venerdì 10 novembre alle 15 a Torino, a Palazzo San Celso,…