Ciao Guido

Guido Boursier, collega RAI e amico, è morto ieri dopo una lunga malattia. Era stato un inviato negli anni delle lotte operaie e del terrorismo, poi si era occupato delle pagine culturali della redazione regionale piemontese, e , dopo la pensione, si era impegnato nella gestione del Teatro Stabile torinese. Ecco il ricordo di Orlando Perera, per tanti anni suo vicino di scrivania. Ieri sera verso le 22 è squillato il telefono. Era Giovanna Boursier, l’inviata di Report, figlia del…

Schwarz al Regio

Quando mi è arrivata la notizia nel tardo pomeriggio di ieri, quasi non ci credevo. Il Consiglio d’Indirizzo del Regio ha deliberato come nuovo Sovrintendente al posto di William Graziosi, scaduto lo scorso 14 luglio, il candidato perfetto, quello che io stesso avrei scelto se ne avessi avuto la responsabilità. Se non altro perché come straniero dovrebbe essere immune dalle camarille della politica. Il 45enne Sebastian Schwarz da Vienna (nato a Rostock in Germania), il più giovane, ma il più…

Brighton, oltre il giallo

Non conoscevo Michael Harvey. E ho guardato con un po’ sospetto a “Brighton”, il volume pubblicato da Nutrimenti che l’ amico libraio Fedrico Bena mi ha messo in mano, tanto sicuro che mi sarebbe piaciuto da garantirmi un irrituale diritto di resa. E aveva ragione, perché  “Brighton” non è soltanto un giallo ben congegnato e ben scritto – cosa che in quest’epoca di spazzatura editoriale sarebbe comunque un buon motivo per leggerlo – ma ha anche altri due punti di…

Babij Yar, il racconto di un massacro

Di Babij Jar avevo già sentito parlare. Un conto però è sapere a grandi linee che nel settembre del 1941 in quel burrone alle porte di Kiev i tedeschi, aiutati dai collaborazionisti ucraini, avevano ucciso decine di migliaia di ebrei, un altro è leggere il dettagliato resoconto di un testimone oculare di quel massacro e di quelli che seguirono, vittime non soltanto gli ebrei, ma chiunque fosse sospettato di opporsi alla occupazione, prigionieri di guerra, comunisti e rom, per un…

Luxuria, facci sognare

La prima uscita pubblica dalla nomina a direttore del Festival di Cinema gay-Lovers è di sabato 8 giugno, al Gay Pride di Roma, ed è stato quanto di più promettente si potesse immaginare: un bacio lungo e appassionato, ben esibito a favore di fotografi e telecamere con Asia Argento. Due giorni prima Wladimir Luxuria era stata nominata direttore. Promettente, dunque, sia detto con ironia ma anche senza. Ognuno può scegliere. Quel bacio è diventato “la notizia” del Gay Pride romano….

Un canto di dolore e gloria

Tante opere sono strettamente collegate all’esistenza dei loro autori: la lista dei capolavori di Almodóvar non si sottrae all’equazione arte/vita, anzi. Oggi più di ieri. Nel film del 2019, il monologo di Asier Etxeandía (Alberto Crespo) è pura poetica, alla stregua delle dichiarazioni di Antonia de San Juan (Agrado) in “Todo sobre mi madre” (1999). Sono passati vent’anni e Pedro ha smontato le mille storie inventate della sua vita per raccontare la sua. “Dolor y Gloria” è un’opera dal passo…

Cannes, divi, rigore e scandali

Sfilate di moda e tra una passerella e l’altra una mezza dozzina abbondante di film, la dose giornaliera. Il festival di Cannes è sempre stato, almeno negli ultimi decenni, l’occasione di eleganza, talvolta presunta e spesso sedicente – ma certo dipende dall’idea del buono e del cattivo gusto che ciascuno coltiva – da parte delle star che popolano i film in rassegna. Ma questa 72esima edizione che si è appena conclusa lascia la sensazione che si siano raggiunte vette finora…

Il dovere di raccontare

Nel 1989, in pensione dopo oltre quaranta anni di attività come medico di base, Aldo Garino scrisse per i figli Laura e Mauro le sue memorie partigiane. Sentiva forte la necessità di raccontare non soltanto di sé, giovane studente spinto in montagna dalla indignazione per i misfatti di tedeschi e fascisti, ma anche della sua famiglia, tipica espressione della cultura operaia torinese grazie al padre Maurizio, leader del sindacalismo anarchico nel biennio rosso, antifascista perseguitato dal regime e resistente. Quelle…

Lovers ritorna al futuro

Ha recuperato quello che aveva lasciato sul campo negli ultimi due anni e torna a una linea editoriale che vuole riaprire a un pubblico più eterogeneo e non necessariamente militante o parte della “comunità gay”. Dunque è andata bene la 34esima edizione del festival di cinema gay, altrimenti detto Lovers, o per dirla tutta lgbtqi, ovvero lesbica, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, per il terzo e ultimo anno diretto dalla regista Irene Dionisio, che ora viene sostituita da un altro…