Babij Yar, il racconto di un massacro

Di Babij Jar avevo già sentito parlare. Un conto però è sapere a grandi linee che nel settembre del 1941 in quel burrone alle porte di Kiev i tedeschi, aiutati dai collaborazionisti ucraini, avevano ucciso decine di migliaia di ebrei, un altro è leggere il dettagliato resoconto di un testimone oculare di quel massacro e di quelli che seguirono, vittime non soltanto gli ebrei, ma chiunque fosse sospettato di opporsi alla occupazione, prigionieri di guerra, comunisti e rom, per un…

Luxuria, facci sognare

La prima uscita pubblica dalla nomina a direttore del Festival di Cinema gay-Lovers è di sabato 8 giugno, al Gay Pride di Roma, ed è stato quanto di più promettente si potesse immaginare: un bacio lungo e appassionato, ben esibito a favore di fotografi e telecamere con Asia Argento. Due giorni prima Wladimir Luxuria era stata nominata direttore. Promettente, dunque, sia detto con ironia ma anche senza. Ognuno può scegliere. Quel bacio è diventato “la notizia” del Gay Pride romano….

Un canto di dolore e gloria

Tante opere sono strettamente collegate all’esistenza dei loro autori: la lista dei capolavori di Almodóvar non si sottrae all’equazione arte/vita, anzi. Oggi più di ieri. Nel film del 2019, il monologo di Asier Etxeandía (Alberto Crespo) è pura poetica, alla stregua delle dichiarazioni di Antonia de San Juan (Agrado) in “Todo sobre mi madre” (1999). Sono passati vent’anni e Pedro ha smontato le mille storie inventate della sua vita per raccontare la sua. “Dolor y Gloria” è un’opera dal passo…

Cannes, divi, rigore e scandali

Sfilate di moda e tra una passerella e l’altra una mezza dozzina abbondante di film, la dose giornaliera. Il festival di Cannes è sempre stato, almeno negli ultimi decenni, l’occasione di eleganza, talvolta presunta e spesso sedicente – ma certo dipende dall’idea del buono e del cattivo gusto che ciascuno coltiva – da parte delle star che popolano i film in rassegna. Ma questa 72esima edizione che si è appena conclusa lascia la sensazione che si siano raggiunte vette finora…

Il dovere di raccontare

Nel 1989, in pensione dopo oltre quaranta anni di attività come medico di base, Aldo Garino scrisse per i figli Laura e Mauro le sue memorie partigiane. Sentiva forte la necessità di raccontare non soltanto di sé, giovane studente spinto in montagna dalla indignazione per i misfatti di tedeschi e fascisti, ma anche della sua famiglia, tipica espressione della cultura operaia torinese grazie al padre Maurizio, leader del sindacalismo anarchico nel biennio rosso, antifascista perseguitato dal regime e resistente. Quelle…

Lovers ritorna al futuro

Ha recuperato quello che aveva lasciato sul campo negli ultimi due anni e torna a una linea editoriale che vuole riaprire a un pubblico più eterogeneo e non necessariamente militante o parte della “comunità gay”. Dunque è andata bene la 34esima edizione del festival di cinema gay, altrimenti detto Lovers, o per dirla tutta lgbtqi, ovvero lesbica, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali, per il terzo e ultimo anno diretto dalla regista Irene Dionisio, che ora viene sostituita da un altro…

Lovers, gay e non gay

Un programma con film da tutti i continenti, ricco davvero, e tanti ospiti di richiamo: si presenta così la 34esima edizione del festival di cinema gay di Torino (24-28 aprile), che ora si chiama Lovers, nuovo logo voluto tre anni fa dal direttore Irene Dionisio, la quale ora dovrà lasciare il posto ad un altro responsabile. I film in cartellone, certo, un centinaio in arrivo da ogni angolo del pianeta, ma a colpire quest’anno è soprattutto l’abbondanza di nomi che…

Rosso scuola

Gli anni  della contestazione sono stati oggetto di molte rievocazioni, per lo più dedicate agli avvenimenti universitari. Poca attenzione è stata dedicata alle scuole superiori, che furono attive non soltanto nelle manifestazioni di piazza, ma anche nella elaborazione di tematiche autonome nel campo della didattica e della protesta sociale. Tra tutte meritano particolare attenzione le vicende del liceo Gioberti di Torino, che si considerava, e per certi versi fu davvero, una delle scuole leader della protesta a livello nazionale. E’ significativo, ad…

Un direttore vero per il Museo del Cinema

Dovrebbe essere la volta buona, questa. Almeno, si pensa e si spera. Il Museo del cinema di Torino ha emesso un nuovo bando per la ricerca del direttore. E c’è un’ importante novità: pur non essendo definito in quanto tale, il responsabile delle attività della Mole sarà un direttore scientifico-artistico a tutti gli effetti, come lo era stato per diversi anni Alberto Barbera. Lo si ricava dalla descrizione delle funzioni che nel bando vengono attribuite al direttore, tutte legate alle…