Not in my backyard

Dici discarica, e pensi  a fumi, puzze e rumori molesti. In misura maggiore o minore la sindrome  NYMBY –  un acronimo che viene dall’inglese “not in my backyard”,  non nel mio cortile – colpisce tutti. E non aiutano certo a superarla  le cronache di questi anni, a cominciare dalle drammatiche vicende della terra dei fuochi.

Ma non tutte le discariche sono uguali. A Collegno, alle porte di Torino, c’e’ Barricalla, una discarica per rifiuti speciali e pericolosi che inizialmente fu accolta da molte proteste, e oggi, dopo oltre un quarto di secolo, continua la sua attività senza intoppi e senza contestazioni. Merito di un rigido regolamento, che prevede meticolosi controlli su tutto ciò che entra e continui monitoraggi di terra, acqua e aria. E di una gestione oculata delle risorse, che ricadono anche sulla comunità.

Un esempio di quello che una discarica può essere quando viene gestita in modo attento e rispettoso dell’ambiente, come dimostrano le  riprese di Patrik Ugone.

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