Un po’ di Italia nel mondiale di scacchi

Alcuni li definiscono uno sport, altri un gioco, altri una scienza, altri ancora un’arte. Hanno tutti un po’ di ragione, e anche un po’ di torto. Perché una parte non indifferente del fascino degli scacchi consiste proprio nella impossibilità di incasellarli in una sola ben definita categoria. Dove lo troviamo uno sport che costringe alla immobilità e al silenzio, e nonostante questo nel corso di un torneo si possono perdere anche cinque o sei chili di peso? Possiamo chiamare gioco…

Salvini e Di Maio non sono la stessa cosa

Nel giorno in cui Renzi torna per l’ennesima volta in pista e annuncia la riscossa attraverso non meglio precisati comitati civici destinati nel 2019 a risollevare le sorti del defunto centro sinistra, vale forse la pena di fare un passo indietro e ricordare perché siamo arrivati al punto in cui siamo. Correva l’anno 2017, e tutti i sondaggi indicavano che le elezioni dell’anno successivo sarebbero state vinte dai Cinque Stelle. Così il PD, Forza Italia e la Lega pensarono bene…

Brigata Tre Confini

Sono sorpreso e rinfrancato nello scoprire che ci sono ragazzi che hanno voglia e curiosità di andare a indagare e ricostruire pagine di storia che a nessun costo dovrebbero essere dimenticate. Lo fa con il garbo dello scrittore e la caparbietà del ricercatore il giovane Paolo Alberto Cattaneo che con il libro “Brigata Tre Confini”, pubblicato da Araba Fenice, ricostruisce la storia della Divisione Matteotti “Renzo Cattaneo”, riportando alla luce pagine di vita partigiana. Renzo Cattaneo, precoce caposquadra di una…

Saluzzo insegna

Se avete 10 minuti di tempo qui trovate l’ultimo lavoro di Scribacchini srl, la nostra casa editrice.  Raccoglie interviste ai lavoratori stagionali della frutta di Saluzzo e del cuneese, in gran parte originari dell’Africa occidentale, e ai protagonisti del progetto PAS, prima accoglienza stagionali, che quest’anno ha cercato di dare una risposta concreta al problema abitativo di questi lavoratori, per cui non esiste l’obbligo di accoglienza in azienda da parte del datore di lavoro. Il progetto è stato realizzato con…

Le ragazze invisibili

Jasper Humlin è un poeta svedese di successo. E’ preoccupato per l’abbronzatura, ha una fidanzata che vuole da lui un figlio, una madre di 87 anni che gestisce una chat erotica per anziani, un agente letterario che cerca di convincerlo a scrivere un poliziesco “perché la poesia non vende più”,  e un consulente finanziario che lo ha mal consigliato e quasi gettato sul lastrico. Un amico ex pugile lo convince a visitare la sua palestra in un quartiere difficile di…

Il podio che fece la storia

I piedi scalzi, segno di povertà. I pugni alzati e i guanti neri, simbolo del Black Power. La testa reclinata, lo sguardo rivolto in basso e una collanina al collo di piccole pietre, omaggio “a ogni nero che si è battuto per i suoi diritti ed è stato linciato”. Il  16 ottobre 1968, sul podio olimpico di Città del Messico, Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo statunitensi nei 200 metri, si fanno storia. E con loro anche Peter…

La farfalla granata

Una sera d’autunno di cinquantuno anni fa. Nel pomeriggio al Comunale il Torino aveva strapazzato  4-2 la Sampdoria e, dopo la cena sociale in un albergo del centro, capitan Ferrini aveva chiesto e ottenuto di non andare in ritiro. Così Gigi Meroni si precipita nella mansarda di corso Re Umberto 53 per annunciare alla sua amatissima Cristiana la serata di libertà. Non trovando né lei né le chiavi in portineria, attraversa il viale per telefonarle da un bar ancora aperto….

Moreschini al Museo del Cinema

Cercavano qualcuno che sapesse far di conto molto bene e che avesse qualche dimestichezza con la gestione del personale. E l’hanno trovato. Non è un uomo di cinema, un esperto, uno studioso, un critico, un regista, un attore, un produttore, un trovarobe, il nuovo direttore del Museo del cinema di Torino. Alessandro Moreschini, 49 anni, cuneese, avvocato, ha un curriculum ricchissimo, esperienze lavorative di prim’ordine, tante qualità professionali, ma non una che faccia riferimento ai mestieri, agli studi e alla…

Renato sul pullmino amaranto

Renato Scagliola ci ha lasciato. Un bravo giornalista, uno scrittore elegante, un musicista raffinato.  Appassionato, tra le tante altre cose,  della montagna e  delle sue tradizioni. Ne aveva scritto per noi di Oltre il ponte, e rileggere i suoi pezzi oggi ci ha fatto  sentire un poco meno tristi. Vogliamo ricordarlo qui, con una foto di Maria Giulia Alemanno e con le parole di Gianpaolo Boetti, amico e collega.   Un’altra botta alle nostre vite, ai nostri ricordi, al nostro essere…