Il dilemma di Pérez-Reverte

Il romanziere spagnolo Arturo Pérez-Reverte non è un fottuto reazionario. Non lo è perché è un uomo colto. Non lo è per l’apertura mentale e l’attenzione al diverso che gli vengono dalla passione per il mare e le esplorazioni. Non lo è per quello che ha imparato dalle troppe guerre seguite come inviato per i giornali e le televisioni spagnole. Il meno noto dei sui libri,“Territorio Comanche”,  è una straordinaria, intensa e sofferta riflessione sulla guerra nella ex Jugoslavia, vissuta in prima persona, e…

Vaga pelle dell’orsa

Mi perdonerà Giacomo Leopardi per il sacrilego gioco di parole sull’incipit delle sue “Ricordanze” (titolo anche di un celebre film di Michelangelo Antonioni). Ma vorrei tentare qualche riflessione sulla polemica che da giorni arde sotto sole d’agosto per la cattura e successivo abbattimento, sabato sera, da parte delle guardie forestali del Trentino di un orso femmina, conosciuta con il codice KJ2. Lo stesso presidente della provincia di Trento, Ugo Rossi, aveva impartito l’ordine dopo che un uomo era stato aggredito…

L’uomo e la terra secondo Burtynsky

Sarà la mostra dell’estate ad Aosta, che non bisogna perdere. Magari portandoci i bambini per far vedere loro come abbiamo ridotto il pianeta. Edward Burtynsky, L’uomo e la terra è il titolo dell’esposizione al Centro Saint-Bénin di Aosta che resterà aperta fino al 1 settembre. Burtynsky è un fotografo canadese di grande fama che da oltre trent’anni focalizza la propria ricerca artistica sul rapporto uomo e natura documentando la trasformazione del paesaggio “a servizio” del progresso. Una sua frase, riprodotta sui…

Una donna per la Mole

Naviga da tempo in acque molto agitate il Museo del cinema, senza direttore da sei mesi, un bilancio in perdita nonostante un aumento di visitatori e incassi, e ora anche un’inchiesta della magistratura proprio sui conti della Mole. Senza dimenticare, poi, un taglio di 600 mila euro di contributi da parte del Comune di Torino, la forbice che ha investito tutte o quasi le attività culturali. Ma intanto, seppure in ritardo, c’è una buona notizia. Il Museo ha un nuovo…

Come eravamo

Era il 1984. La redazione piemontese della RAI aveva da poco subito la perdita dolorosa del giornalista sportivo Andrea Boscione. Al suo posto doveva entrare Gianfranco Bianco, che si era formato nella stampa cattolica, aveva lavorato per la Gazzetta del Popolo, e collaborava mandando notizie dalla provincia di Cuneo. Ma nella RAI di quegli anni la lottizzazione aveva le sue leggi, e toccò a me, che arrivavo dall’Unità di Torino, ed ero finito in cassa integrazione per la prima delle…

A fondo con Renzi. La scelta incomprensibile del PD

Nelle prime dichiarazioni dopo il voto amministrativo aveva fatto finta di nulla e si era addirittura spinto a cantare vittoria. Adesso perfino Renzi ammette che qualcosa è andato storto, ma fa dire ai suoi amici che si trattava soltanto di un voto locale e rilancia: la sconfitta, se sconfitta c’è stata, è tutta colpa degli altri: di chi non ha voluto seguirlo sulla strada del rinnovamento, di chi non l’ha capito, dei magistrati che complottano contro di lui, dei giornali…

Lovers, bilancio senza numeri

E’ stato tutto un sussurrare critiche e un mormorare dissenso, con il condimento, sempre a bassa voce, di qualche polemica, la 32esima edizione del festival di Cinema gay, ovvero da quest’anno Lovers, che si è svolto dal 15 al 20 giugno: e dopo ben otto-giorni-otto, non sono stati ancora resi noti i risultati di biglietteria, abbonamenti, incassi, presenze nelle sale, i dati che insomma, nel bene e nel male, fanno parte a pieno titolo del successo o dell’insuccesso di questa…

C’era una volta il cinema gay

Tutto rivolto al “suo” pubblico, il programma del Festival di cinema Gay, che peraltro non si chiama più così, per la prima volta, alla trentaduesima edizione, firmato da un nuovo direttore, la trentunenne regista Irene Dionisio, che ha debuttato nel cinema l’anno scorso con il film “Le ultime cose”, e che non vanta nessuna esperienza nell’organizzazione di rassegne cinematografiche. Dal 15 al 20 giugno al cinema Massimo viene proposto un programma ricco, certamente nei numeri, con più di 80 titoli arrivati…

Un percorso sul filo della memoria

Un percorso della memoria per raccontare  la Resistenza. Lanzo lo ha inaugurato il 2 giugno grazie agli sforzi del centro di documentazione Nicola Grosa, che da  anni raccoglie documenti, testimonianze e oggetti della guerra partigiana.  Due ore di passeggiata per per non dimenticare, a distanza di oltre settanta anni, che la nostra repubblica è nata da quei sacrifici. Strade, abitazioni e lapidi sono ancora lì, quasi ignorate dai passanti frettolosi. La speranza dei volontari del centro è che d’ora in avanti qualcuno trovi il tempo e…