Un treno come tanti altri

Sono e resto a favore della TAV. L’attuale sindaco di Torino ha detto che è il passato. Io penso invece che sia il futuro, perché è un tassello, costoso ma utile,  di quel progetto di integrazione europea che resta nonostante tutto una delle poche idee di ampio respiro in un mondo minato dai particolarismi.  Una idea che conserva la sua validità anche se negli ultimi anni si è appannata per i molti errori di una classe dirigente più attenta alle…

L’uomo dello scudetto

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia, Gigi Radice. Una carriera legata ai colori del Milan e a quelli del Torino, prima da giocatore e poi da tecnico. Con la maglia rossonera vinse tre scudetti a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima dello storico trionfo nella Coppa dei Campioni del 1963, la prima conquistata da un club italiano. I successi in panchina, invece, furono a forti e intense tinte…

TFF, gioiello nascosto

Ancora una bella edizione, la 36esima, ricca di tanti titoli stimolanti, di un Torino film festival in condizioni stazionarie, che non peggiora, di per sé un buon risultato, ma che neanche migliora, come legittimamente ci si poteva attendere. Le indicazioni dei vertici del Museo del cinema, “editore” del Tff, suggeriscono un bilancio con elementi sovrapponibili a quelli dell’anno scorso, quando si erano registrati quasi 27 mila biglietti singoli venduti e 63 mila presenze nelle sale. Risultati, questi ultimi, va ricordato,…

Scacchi delusione mondiale

Il “nobile giuoco”. Così venivano definiti gli scacchi quando l’italiano era la lingua dei colti e quello che accadeva nelle corti della penisola faceva – come si direbbe oggi – tendenza. Altri tempi, purtroppo. Dell’Italia già si sapeva. Degli scacchi c’erano state molte avvisaglie. Ma da oggi c’è la certezza, perché il campionato del mondo che si è appena concluso a Londra con gli spareggi vinti dal norvegese Magnus Carlsen sullo sfidante italo-americano Fabiano Caruana ha avuto ben poco di…

Come eravamo

Correva l’anno 1968. A Torino, come nel resto d’Italia, quasi ogni giorno c’era una manifestazione studentesca. Si scendeva in piazza contro la guerra del Vietnam, l’imperialismo,  il governo, e naturalmente la scuola, che sembrava fatta apposta per imbrigliare i sogni e le aspirazioni delle giovani generazioni. Uno di questi cortei, in via Vanchiglia, fu fotografato. In prima fila c’era un gruppo di allievi del liceo Gioberti di Torino, una delle scuole più coinvolte nella protesta. Oggi, a distanza di cinquanta…

Pennivendoli e puttane

L’altro giorno in piazza c’ero anch’io, per il presidio a difesa della libertà di stampa e contro le avventate dichiarazioni di Di Maio e Di Battista sui giornalisti-puttane e sulla loro propensione a mettere la penna al servizio del primo venuto, purché solvibile.  Padronissimi quei due  di pensare tutto il male possibile di una categoria che staziona agli ultimi posti nelle classifiche del gradimento degli italiani. Un po’ meno di dirlo con quel tipo di linguaggio, non degno di chi…

TFF bello ma povero

Un programma promettente, ricco di spunti tra curiosità e interesse, quello che ha preparato il direttore Emanuela Martini per la 36esima edizione del Torino film festival, dal 23 novembre al 1° dicembre. Un palinsesto intelligente e generoso, con tante cose da non perdere, in concorso e fuori competizione. Eppure, rimane una sensazione di amarezza nel prendere atto di un festival che sembra arrancare, che punta a cavarsela, che cerca di non arretrare restando fermo, di conservare, almeno, le posizioni raggiunte,…

Un po’ di Italia nel mondiale di scacchi

Alcuni li definiscono uno sport, altri un gioco, altri una scienza, altri ancora un’arte. Hanno tutti un po’ di ragione, e anche un po’ di torto. Perché una parte non indifferente del fascino degli scacchi consiste proprio nella impossibilità di incasellarli in una sola ben definita categoria. Dove lo troviamo uno sport che costringe alla immobilità e al silenzio, e nonostante questo nel corso di un torneo si possono perdere anche cinque o sei chili di peso? Possiamo chiamare gioco…

Salvini e Di Maio non sono la stessa cosa

Nel giorno in cui Renzi torna per l’ennesima volta in pista e annuncia la riscossa attraverso non meglio precisati comitati civici destinati nel 2019 a risollevare le sorti del defunto centro sinistra, vale forse la pena di fare un passo indietro e ricordare perché siamo arrivati al punto in cui siamo. Correva l’anno 2017, e tutti i sondaggi indicavano che le elezioni dell’anno successivo sarebbero state vinte dai Cinque Stelle. Così il PD, Forza Italia e la Lega pensarono bene…